Flusso scarso: perché?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 21/11/2017 Aggiornato il 21/11/2017

Un flusso mestruale scarso può essere dovuto a molte cause che vanno da una gravidanza che si è instaurata, senza tuttavia impedire che si verificasse qualche piccola perdita, alla presenza di una piccola cisti sulle ovaie a uno squilibrio ormonale.

Una domanda di: Maria Michela
Dottore buona sera mi chiamo Maria Michela e ci volevo dire il giorno 9
novembre mi è arrivato il ciclo xrò e durato mezza giornata e poi niente
bloccato,da premettere con mio marito prima ke arrivava il ciclo abbiamo
avuto rapporto, ora nn più, il test di gravidanza nn lo fatto, se mi è
arrivato il ciclo nn posso essere incinta, o mi sbaglio?

Claudio Ivan Brambilla
Claudio Ivan Brambilla

Cara lettrice, un flusso scarso può essere dovuto a molte cause che vanno da una gravidanza che si è instaurata, senza tuttavia impedire che si verificasse qualche piccola perdita, alla presenza di una piccola cisti sulle ovaie a uno squilibrio ormonale (per esempio, dovuto a un’alterazione della tiroide) all’assunzione di particolari medicine (alcuni antibiotici o cortisone, per esempio) fino all’accumulo di stress. Quindi un’irregolarità mestruale dopo mesi di mestruazioni perfettamente regolari impone un controllo da parte del ginecologo, volto a individuare che cosa è accaduto. prima di tutto questo però, ripeta il test di gravidanza: se fosse positivo sarebbe tutto spiegato senza bisogno di pensare ad altro! Se invece fosse negativo le consiglio di sottoporsi a una visita di controllo, meglio se con ecografia.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Paroxetina in gravidanza: può danneggiare il bambino?

06/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto.  »

40 anni e non rimango incinta dopo due mesi di tentativi: devo preoccuparmi?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente.   »

Qual è il momento migliore per concepire una bambina?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Castagna

Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza.   »

Megavescica del feto alla 13^ settimana di gravidanza: cosa aspettarsi?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati.   »

Cardioaspirina in gravidanza: sì o no?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto.   »

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti