Incinta dopo la chiusura delle tube?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 26/01/2018 Aggiornato il 02/11/2022

Nel caso in cui si sia effettuato l'intervento di chiusura delle tube è necessario indagare sulle cause di eventuali sintomi simili a quelli che caratterizzano una gravidanza.

Una domanda di: Patrizia
Buongiorno ..ho 42 anni, otto anni fa ho effettuato la chiusura delle tube. A aggi ho un ritardo di 12 giorni accompagnato da dolore all’ovaio e al fianco sinistro, mal di schiena gonfiore e dolore al tatto al seno.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve signora, data la sua storia di chiusura tubarica sarei propensa a credere che i suoi sintomi, anche se in teoria suggestivi per una possibile gravidanza, non vadano interpretati in questo senso, almeno non come prima ipotesi! E’ possibile che occasionalmente il ciclo abbia dei ritardi nel meccanismo dell’ovulazione e che si facciano sentire gli effetti dell’ormone progesterone in modo più pronunciato (mi riferisco alla tensione/gonfiore al seno, ma potrebbe aver notato anche un umore più instabile con irritabilità e/o tendenza alla lacrima facile o anche una tendenza alla ritenzione idrica) I dolori all’ovaio potrebbero essere legati sia al tentativo di ovulare, sia eventualmente ad una situazione para-fisiologica denominata corpo luteo endoemorragico. A mio avviso è opportuno che lei programmi una visita ginecologica per monitorare questa alterazione del ciclo, effettuando anche una ecografia pelvica che ci consenta di comprendere meglio lo stato di salute del suo apparato genitale. A disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti, con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Siero al retinolo durante la ricerca della gravidanza: ci sono rischi?

12/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

In genere, la quantità di retinolo assorbita attraverso la cute è estremamente bassa e non in grado di causare rischi per il feto. A maggior ragione, si può stare tranquille se il prodotto è stato usato nelle primissime settimane di gravidanza.   »

Cerchiaggio preventivo: si deve stare sempre a letto?

11/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nei primi giorni successivi all'intervento di cerchiaggio è possibile che venga raccomandato il riposo, dopodiché si possono riprendere le normali attività quotidiane, evitando comunque ogni eccesso per quanto riguarda l'impegno fisico.   »

Larva inghiottita con la marmellata: ci sono rischi per la gravidanza?

11/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le larve che possono essere presenti nella marmellata non sono velenose quindi la loro assunzione accidentale (per quanto possa essere poco piacevole dal punto di vista psicologico) non espone a rischi.   »

Paroxetina in gravidanza: può danneggiare il bambino?

06/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto.  »

40 anni e non rimango incinta dopo due mesi di tentativi: devo preoccuparmi?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente.   »

Fai la tua domanda agli specialisti