A cura di “La Redazione”Pubblicato il 13/10/2017Aggiornato il 17/06/2026
Non ci sono sintomi che attestano con certezza che la gravidanza è iniziata. Per saperlo con sicurezza occorre eseguire il test specifico.
Una domanda di: Valeria Io e mio marito stiamo cercando di avere un bambino: ora mi accorgo che sono apparsi sintomi come: dolore a capezzoli ma non eccessivo, gonfiore seno, nausea durante tutto il giorno,
perdite biancastre liquide,dolore al basso ventre come se dovesse venire ciclo, ma ora meno dolorante,ma sento come un gonfiore. mal di schiena lombare non eccessivo, salivazione.
sono sintomi di gravidanza? da premettere che ancora non ho mancanza di ciclo. che avverrà a fine mese
vi prego fatemi sapere, ho nausea e salivazione in contemporanea.
Claudio Ivan Brambilla
Gentile signora Valeria,
i sintomi che lei descrive, escluso il mal di schiena che in gravidanza comare (se compare) nell’ultimo trimestre come conseguenza dell’aumento di peso, appartengono all’elenco dei possibili segni di gravidanza, ma non dei segni sicuri. Sia l’aumento delle perdite vaginali, sia soprattutto la nausea e l’aumento della salivazione spesso sono caratteristici di un inizio gravidanza, tuttavia possono anche essere dovuti ad altro come del resto possono non manifestarsi. Lo stesso vale per la stanchezza, la maggiore frequenza con cui si sente il bisogno di fare pipì, l’umore meno stabile, il fastidio nei confronti di particolari odori. La mancata comparsa delle mestruazioni è invece un ottimo segnale di concepimento avvenuto, ma la parola definitiva, quella che decreta con sicurezza che la gravidanza è iniziata spetta al test specifico, da eseguire in casa sulle urine. La invito quindi a pazientare fino al giorno in cui dovrebbero arrivare le mestruazioni: se non dovessero comparire può effettuare immediatamente il test di gravidanza e avere così la risposta che attende e che spero di cuore sia quella che desidera. Mi faccia sapere, se vuole. Tanti cari saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Può essere importante non fissarsi troppo sui sintomi della gravidanza o sulla loro scomparsa perché è normale che le varie manifestazioni varino con il trascorrere dei mesi. Il fatto che certi doloretti siano diminuiti non è significativo. »
Il paracetamolo si può prendere in gravidanza, ma non in modo continuativo. In presenza di un dolore alla schiena così forte da impedire di stare in piedi e sedute occorre rivolgersi a uno specialista per avere prima di tutto una diagnosi e, subito dopo, indicazioni precise sulle cure. »
Le cause del mal di schiena possono essere varie e vanno dalle cattive posture, all'utilizzo di calzature poco ammortizzate fino ai colpi d'aria e all'accumulo di stress. »
Durante la gravidanza (e non solo), non trascurarsi è una buona cosa, ma lo è altrettanto evitare di dare un peso eccessivo a qualunque sintomo di poco conto. »
Ogni gravidanza costituisce una storia a sé, quindi non è detto che i sintomi della prima si ripetano nelle successive. Posto questo, per sapere se una gravidanza evolverà in modo favorevole occorre attendere il controllo ecografico, che è opportuno fare non prima della sesta settimana finita. »
I segni che l'infezione da herpes zoster (responsabile della varicella) possono essere così marcati da risultare non completamente eliminabili con i mezzi di cui, almeno per ora, si dispone in ambito medico. »
Non sorprende che un bambino abbia bisogno di un po' di tempo per adattarsi alla novità rappresentata dalla scuola materna, quindi la cosa migliore da fare è avere pazienza nella certezza che ogni singola regressione dei primi giorni si risolverà in modo spontaneo. »
Il mometasone assunto sotto forma di spray nasale entra in circolo in quantità davvero minime, quindi è senz'altro opportuno impiegarlo quando il medico ritiene strettamente necessario prescriverlo. »