Pancione e cosmetici: quali è meglio di no

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 18/11/2017 Aggiornato il 28/05/2018

In alcuni preparati per la bellezza sono contenuti principi attivi, l'acido retinoico per esempio, che è prudente non usare in gravidanza, anche se presente in minime quantità. E altri che è meglio impiegare con grande cautela.

Una domanda di: Silvana
Salve ho letto parecchi articoli sull uso di creme e trucchi in gravidanza…si possonp usare? C\’è qualcosa da evitare? Ho comprato un fondotinta anti age con vitamine e posso utilizzarlo? Grazie

Gentile Silvana,
nel sito dell’AIFA (Agenzia italiana del farmaco) struttura governativa che si occupa della sicurezza di farmaci e cosmetici, si trova scritto che “l’uso in gravidanza della maggior parte dei prodotti per la cura della pelle non è stato ad oggi associato ad un aumento di malformazioni o altri effetti sullo sviluppo embrionale e fetale. I cosmetici devono comunque essere usati con cautela, in particolare quelli la cui composizione chimica non è specificata. Per numerosi composti chimici in commercio vi sono tuttavia delle specifiche restrizioni all’utilizzo in gravidanza”. Dopodiché elenca i principi attivi sconsigliati in gravidanza. Riporto tutto di seguito, in quanto lei non mi indica quali principi attivi sono contenuti nei cosmetici che sta usando e in particolare nel fondotinta “anti-età”. Eccoli (verifichi se nei suoi preparati cosmetici è presente uno – o più – dei principi attivi elencati):
Acido retinoico: in gravidanza, l’assunzione per bocca di questa sostanza va evitata, in quanto è causa di malformazioni fetali e ritardo mentale. Se il retinolo è assunto per via topica (vale a dire con l’utilizzo di pomate, creme o gel), il suo assorbimento è scarso, ma è bene, comunque, avere un atteggiamento prudente ed escluderne l’uso nel corso della gravidanza.
Acido glicolico: è presente in molti cosmetici utilizzati per trattare l’acne. L’applicazione di creme o pomate a base di acido glicolico, solo se strettamente necessario, può essere effettuata, perché solo una minima quantità di sostanza è assorbita dal nostro organismo.
Agenti schiarenti per la pelle: il prodotto maggiormente utilizzato come schiarente (depigmentante), in caso di cloasma o melasma, è l’idrochinone, un derivato del benzene. Circa il 35-45% di idrochinone viene assorbito, se applicato sulla pelle come crema. A causa dell’elevato assorbimento della sostanza, l’utilizzo in gravidanza è sconsigliato.
Creme antismagliature: in gravidanza possono manifestarsi le cosiddette “striae gravidarum”, vale a dire le smagliature. In commercio vi sono molti tipi di crema che possono essere usate per contenere tali effetti e tra le più usate ci sono quelle che contengono estratto di centella asiatica, alfa-tocoferolo e idrolisati di elastina. I dati disponibili in letteratura circa gli effetti sul nostro organismosono tuttavia molto scarsi. Sono da usare con cautela.
Creme autoabbronzanti: il diidrossiacetone è la sostanza colorante presente in numerosi prodotti autoabbronzanti. Il colore si sviluppa per il legame del diidrossiacetone con gli amminoacidi della nostra pelle. Non sono riportati in letteratura studi sugli effetti dell’uso di tale sostanza in gravidanza. Sono da usare con molta cautela.
Botulino: i dati sugli effetti dell’uso del botulino in gravidanza sono molto scarsi. Trattandosi di una tossina (in termini medici si parla, infatti, di “tossina botulinica”) è consigliabile rimandare un eventuale trattamento a dopo il parto ed evitare iniezioni durante l’allattamento in quanto non è certo a quali concentrazioni tale sostanza si ritrovi nel latte materno.
Spero di esserle stata d’aiuto. Cordialmente.

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