Ogni bambino ha il suo ritmo, quindi alcuni sgambettano di più altri di meno. Quello che conta è che i movimenti non diminuiscano rispetto all'abituale.
Una domanda di: Dani Sono a 25 settimane + 4 giorni e vorrei sapere quanti movimenti dovrebbe fare il bimbo per stare tranquilla? Io non lo sento molto. E in che posizione bisognerebbe dormire? Bisogna prendere nota dei movimenti del piccolo? Grazie, cordiali saluti
Anna Maria Marconi
Gentile signora, non c’è una regola fissa. Diciamo che ogni bambino ha il suo ritmo per cui quello cui deve fare attenzione è che i movimenti non diminuiscano rispetto all’abituale o, addirittura, cessino del tutto. Se avverte una riduzione dei movimenti, rispetto allo standard del suo bambino, si metta sdraiata sul fianco sinistro e conti i movimenti per due ore. Se ne avverte meno di 10 lo riferisca al ginecologo che la sta seguendo. Per quanto riguarda la posizione durante il sonno, assuma quella che più favorisce un buon riposo. Cari saluti.
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Può capitare che i movimenti del bambino in utero non si riescano a percepire nitidamente addirittura fino alla 22ma settimana, senza che questo debba essere interpretato automaticamente come un segnale d'allarme. Tuttavia, per tranquillità, è opportuno effettuare un controllo ostetrico. »
Durante la gravidanza è possibile percepire i movimenti del feto in maniera diversa a mano a mano che passano le settimane, ma questo non implica automaticamente che ci sia qualcosa che non va. Comunque sia è giusto parlarne con il proprio ginecologo. »
Anche se per un certo lasso di tempo i movimenti del feto non vengono percepiti, non c'è da preoccuparsi: quello che conta è che il bambino ricominci a dare segno di sé. »
La percezione dei movimenti del bambino in utero è soggettiva e varia in relazione all’epoca gestazionale. Quello che conta è sentire il bambino con ragionevole frequenza. »
Di solito, già a partire dalla 20ma settimana di gravidanza (ed entro la 24ma) i movimenti del bambino dovrebbero essere percepiti nitidamente. Ma se non accade non è automatico che sia espressione di qualcosa che non va. »
È probabile che dopo due aborti si riesca a portare a termine una gravidanza, tuttavia è opportuno effettuare alcune indagini prima di cercare un nuovo concepimento. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »