Pap test, displasia e virus Hpv

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 11/02/2014 Aggiornato il 29/08/2025

A seguito del pap test eseguito a dicembre 2013, mi è stata riscontrata una displasia lieve. Volevo porle alcune domande... Risponde: Dottor Gaetano Perrini

Una domanda di: kdanielab
Buongiorno,
a seguito del pap test eseguito a dicembre 2013, mi è stata riscontrata una displasia lieve. Volevo porle alcune domande:
– A giugno 2013 ho avuto una bambina: è possibile che abbia passato il virus anche a lei in gravidanza oppure durante l’allattamento?

– Per quanto tempo il virus HPV puo’ rimanere “incubato” nell’organismo prima che si manifesti?

– È possibile che abbia “infettato” anche il mio compagno? Se sì, il virus come si comporta nell’organismo maschile?

– Nel caso sia stato il mio compagno a infettarmi, com’è stato possibile che lui abbia contratto il virus?

La ringrazio per la disponibilità. Daniela

Cara signora,
l’infezione da HPV è molto frequente e rappresenta un fattore di rischio per insorgenza delle lesioni pre tumorali della cervice uterina, della vagina e della vulva. La sua presenza merita attenzione con aumento della frequenza dei controlli. Il virus può essere presente per contatto o per un abbassamento delle difese immunitarie. In gravidanza non può dare problemi al feto (in senso malformativo), può però, se sono presenti lesioni verrucose nel canale da parto, dare piccoli problemi al momento del parto. La sola presenza del virus in assenza di lesioni non controindica il parto spontaneo.
Per quello che riguarda il partner è possibile che anche lui abbia il Dna virale ma potrebbe anche non averlo. Per meglio definire la sua situazione potrebbe essere indicata una valutazione con sonda al DNA, esame che urologo o dermatologo possono essere in grado di fare.

BimbiSani&belli cercherà la risposta che desideri, consultando fonti autorevoli e attendibili.
Il servizio è riservato ai maggiorenni.


Chiedilo a BimbiSani&Belli

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Le domande della settimana

Paroxetina in gravidanza: può danneggiare il bambino?

06/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto.  »

40 anni e non rimango incinta dopo due mesi di tentativi: devo preoccuparmi?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente.   »

Qual è il momento migliore per concepire una bambina?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Castagna

Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza.   »

Megavescica del feto alla 13^ settimana di gravidanza: cosa aspettarsi?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati.   »

Cardioaspirina in gravidanza: sì o no?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto.   »

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti