A cura di “La Redazione”Pubblicato il 05/02/2018Aggiornato il 12/06/2026
L'assunzione di clomifene può favorire il concepimento così come i preparati a base di inositolo possono possono ottimizzare il meccanismo dell'ovulazione.
Una domanda di: Barbara Ho 41 anni. Da un anno cerco un bimbo e ho avuto due aborti precoci, senza raschiamento, a distanza di tre mesi. Da ottobre 2017 nulla. Vista la mia età il ginecologo ha deciso di accelerare i
tempi con clomid e monitoraggi…io ho un ciclo regolarissimo e ovulo come un orologio svizzero. Mio marito è ok con lo spermiogramma. Visto che non dovrebbero esserci grossi problemi a
parte l’età, clomid dovrebbe portare una gravidanza? Ci siamo riusciti per due volte naturalmente allora spero che questa spinta mi aiuti. Cosa ne pensa? Posso essere ottimista o potrei
comunque non riuscire?
Elisa Valmori
Salve signora, in effetti non è così strano che una gravidanza si possa concludere precocemente con un aborto spontaneo. Questo è vero a qualsiasi età materna, anche se potrebbe esserlo a maggior ragione a 41 anni. Occorre infatti ricordare che le nostre cellule uovo si sono “addormentate” quando eravamo nella pancia di nostra mamma e, da allora, hanno atteso pazientemente il loro turno. Ne hanno viste parecchie di vicende, quindi! Tutta questa attesa, in alcuni casi porta, al risveglio della cellula uovo, a delle alterazioni nel numero o nella sequenza dei cromosomi, motivo per cui la gravidanza potrebbe non evolvere.
Detto ciò, se lei ovula “come un orologio svizzero” e anche da parte del marito non sono state riscontrate alterazioni a carico del liquido seminale, potrebbe essere sia di sostegno il clomid (sperando non causi una ovulazione multipla: le gravidanze gemellari sono sempre un po’ delicate!), sia eventualmente l’assunzione di preparati contenenti inositolo (ad esempio Chirofert) in quanto si è notato che possono ottimizzare il meccanismo dell’ovulazione.
Una volta raggiunto il concepimento, a discrezione del medico che la segue, potrebbe essere utile assumere acido acetilsalicilico a basse dosi (la cosiddetta cardioaspirina da 100 mg al giorno) e/o progesterone ovuli per via vaginale, in modo da fluidificare il sangue e prevenire alterazioni a carico nella placenta (con la cardioaspirina) e da sostenere la gravidanza nelle sue prime fasi (con il progesterone).
Nel frattempo, per tutta la ricerca del concepimento e fino al termine del primo trimestre, è consigliabile assumere acido folico in compresse da 400 microgrammi (1 compressa al giorno), prescrivibile in fascia A col nome di Balfolic, Fertifol o Folidex.
Siate fiduciosi…e non fatevi spaventare troppo dal fattore età: ognuna di noi ha la sua storia!
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