Una domanda di: gigi
Buongiorno dottore,
mia moglie ha partorito il nostro ultimo figlio circa 4 mesi fa. Da allora
non abbiamo più avuto rapporti sessuali perché lei soffre ancora per
l'episiotomia. È possibile secondo lei? Dovremmo fare qualche controllo
specifico oltre a quello con la sua ginecologa? Ho l'impressione che il
motivo possa essere riconducibile a un crollo del desiderio, peraltro
comprensibile per una donna nelle sue condizioni.
Grazie in anticipo per la sua gentile risposta
Gentile Signore,
il dolore ai rapporti sessuali è molto frequente dopo un parto per via vaginale, conseguente ad un
traumatismo che può verificarsi per lacerazioni spontanee o provocate (episiotomia).
A 2 mesi dal parto circa il 40% delle donne ha dolore ai rapporti ,per ridursi al 20 % ca a 6 mesi, limite
oltre il quale sovente i disturbi tendono a persistere, necessitando pertanto una attenta valutazione
finalizzata a porre in atto le misure idonee alla risoluzione del problema.
Saluti
Murina
BimbiSani&belli cercherà la risposta che desideri, consultando fonti autorevoli e attendibili.
Il servizio è riservato ai maggiorenni.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.
29/08/2013
Problemi post parto
di “La Redazione”
Risponde: Dottor Filippo Murina »
04/09/2012
Ginecologia
di Chirurgo Filippo Murina Risponde: Dottor Filippo Murina »
31/01/2012
Ginecologia
di Chirurgo Filippo Murina Risponde: Dottor Filippo Murina »
12/09/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla L'offerta di prodotti sia lubrificanti vaginali sia per l'igiene intima è estremamente ampia: si tratta solo di scegliere il tipo più adatto al proprio caso, magari dopo averne provati alcuni. »
08/07/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Non è normale che a un anno da un taglio cesareo ci siano forti dolori: in una simile eventualità è opportuno effettuare una serie di indagini. »
11/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Nei primi giorni successivi all'intervento di cerchiaggio è possibile che venga raccomandato il riposo, dopodiché si possono riprendere le normali attività quotidiane, evitando comunque ogni eccesso per quanto riguarda l'impegno fisico. »
11/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Fabrizio Pregliasco Le larve che possono essere presenti nella marmellata non sono velenose quindi la loro assunzione accidentale (per quanto possa essere poco piacevole dal punto di vista psicologico) non espone a rischi. »
06/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto. »
05/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente. »
05/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Castagna Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza. »
04/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati. »
04/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto. »
28/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata. »
Fai la tua domanda agli specialisti