Problemi al parto

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 25/09/2012 Aggiornato il 25/09/2012

Risponde: Dottor Filippo Murina

Una domanda di: VALEFEDE
Ho avuto un parto cesareo due anni e mezzo fa perché, anche dopo vari tentativi, mi è stato detto che non si accorciava il collo dell'utero. È un problema che si ripeterebbe anche in una seconda gravidanza oppure non significa nulla? Inoltre, vorrei sapere se il trattamento che mi hanno fatto con il gel era utile nel mio caso.

L'uso di un gel a base di prostaglandine è un protocollo corretto per indurre le modificazioni che possono innescare un travaglio di parto. È più frequente, ma non obbligatorio, che una mancata modificazione del collo dell'utero si ripeta anche in una gravidanza successiva.

BimbiSani&belli cercherà la risposta che desideri, consultando fonti autorevoli e attendibili.
Il servizio è riservato ai maggiorenni.


Chiedilo a BimbiSani&Belli
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Bimbo di sette mesi con un “buchetto” sopra il sederino: è preoccupante?

16/05/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Alessia Bertocchini

La presenza di una fossetta sacro-coccigea a fondo cieco, se non è associata ad altri segnali che possano far pensare a un problema della colonna vertebrale, non è significativa.   »

Epatiti dei bambini: c’entra il vaccino contro il CoVid-19?

28/04/2022 Gli Specialisti Rispondono di Professor Matteo Bassetti

Non ci sono elementi che suggeriscano una relazione tra il vaccino contro il coronavirus Sars-CoV-2 e l'epatite acuta dell'età pediatrica.  »

Preoccupata per l’assenza di sintomi “di gravidanza”

19/04/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Non è così automatico che la gravidanza, una volta iniziata, determini la comparsa di sintomi specifici, quindi l'assenza dei disturbi "tradizionali" (nausea, tensione al seno e così via) non deve essere interpretata come un segnale per forza negativo.  »

Fai la tua domanda agli specialisti