Le indagini che può essere opportuno eseguire dopo un aborto spontaneo vanno decide dal ginecologo curante in base al singolo caso.
Una domanda di: Anna Salve dottore, le ho scritto qualche giorno fa! Oggi ho ripetuto il dosaggio delle le beta e le abbiamo trovate a 2.10! Sono scese… Ora potrei sapere che esami fare per capire perché la mia grvidanza si è interrotta. Mi può mandare la lista? Grazie mille
Claudio Ivan Brambilla
Gentile signora,
innanzi tutto mi dispiace davvero molto per quanto è accaduto. Per quanto riguarda le cause di un’interruzione spontanea della gravidanza possono essere numerose ed è impossibile anche solo azzardare un’ipotesi senza sapere nulla della donna e della coppia, della loro età, del loro stile di vita. Per quanto riguarda gli esami, spetta al ginecologo curante indicare quali, in base alla storia della coppia, e all’ipotesi da lui formulata sulle ragioni dell’aborto. Il mio consiglio è di fissare un appuntamento con il suo ginecologo per pianificare con lui la strategia migliore da seguire per realizzare il suo desiderio di maternità. MI tenga aggiornato, tanti cari saluti.
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Le possibili ragioni di un'irregolarità mestruale sono numerose: per individuare quale tra queste è responsabile di un ritardo serve un controllo ginecologico ed eventualmente i dosaggi ormonali che si effettuano con lo specifico esame del sangue. »
Un flusso mestruale molto abbondante merita sempre un controllo ginecologico con ecografia perché potrebbe essere il segnale della presenza, per esempio, di un polipo. »
Una volta esclusa la presenza di infezioni, è verosimile che i fastidi avvertiti a livello della vagina possano essere in relazione con la fibromialgia. Spetta comunque allo specialista curante stabilire se è proprio così. »
La menopausa segna la fine irreversibile dell'attività ovarica, quindi un eventuale sanguinamento non è di sicuro una mestruazione e, quindi, va indagato. »
È probabile che dopo due aborti si riesca a portare a termine una gravidanza, tuttavia è opportuno effettuare alcune indagini prima di cercare un nuovo concepimento. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »