Sono incinta: posso andare in palestra?

Dottor Michele Franchina A cura di Michele Franchina - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 13/12/2017 Aggiornato il 31/07/2018

L'attività fisica è benefica in gravidanza a patto che sia dolce, cioè non costringa a compiere sforzi o, comunque, non affatichi.

Una domanda di: Maria Teresa
Buongiorno, sono alla settimana settimana di gravidanza, vorrei sapere se posso continuare a fare palestra o è meglio sospendere, ed eventualmente se ci sono quali sono gli esercizi che è meglio evitare. Grazie

Michele Franchina
Michele Franchina

Gentile signora,
prima di tutto congratulazioni per la sua gravidanza. Per quanto riguarda l’attività fisica è senz’altro benefica in gravidanza e infatti si può affrontare fino al suo termine, meglio se tutti i giorni o almeno 5 volte alla settimana. Serve infatti a favorire la corretta circolazione del sangue, a mantenere alto il tono dell’umore, regolarizza la pressione del sangue, migliora il sonno, aiuta a controllare l’aumento di peso, evitando di ingrassare troppo. Premesso tutto questo, per ottenere i vari vantaggi senza esporsi ad alcun rischio è necessario che si tratti di un’attività fisica dolce, che non affatichi, non imponga sforzi fisici significativi, né sottoponga la zona dell’addome a stress di qualunque natura. Camminare, nuotare, pedalare sulla cyclette secondo un ritmo ragionevole sono le attività migliori sotto tutti i punti di vista. In palestra, se è seguita da un istruttore, gli comunichi il suo stato affinché sia lui a indicarle gli esercizi che non hanno controindicazioni. Tapis roulant, cyclette e piscina restano comunque i migliori alleati. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Bimbo di tre anni che respinge la nonna che lo ha cresciuto

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Serena Mongelli

Può capitare che il bambino cambi improvvisamente atteggiamento nei confronti di qualcuno che si è sempre preso cura di lui. Quando succede non è consigliabile metterla sul piano personale mentre è opportuno mantenere nei suoi confronti un comportamento sereno, accogliente, affettuoso.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti