Sul dosaggio dell’acido folico prima del concepimento

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 22/12/2017 Aggiornato il 22/06/2022

Non vi è ragione di assumere di propria iniziativa dosi di acido folico superiori a 400 mg, durante la ricerca della gravidanza per prevenire la spina bifida del bambino. Spetta al ginecologo stabilire se è opportuno assumerne di più.

Una domanda di: Lucia
Salve, vorrei sapere se come acido folico da assumere in previsione di una gravidanza va bene il Folifill 5 mg o ci sono altri tipi che sono migliori, a prescindere dal dosaggio? Grazie

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve signora, il dosaggio dell’acido folico presente in Folifill è di 5 mg. In fase preconcezionale e per tutto il primo trimestre di gravidanza si è invece soliti consigliare una supplementazione di acido folico pari a 400 microgrammi al giorno (quindi una dose inferiore di circa dieci volte!). Questa supplementazione di acido folico serve a prevenire alcuni difetti congeniti del nascituro (in particolare quelli legati alla colonna vertebrale come la spina bifida) ed è opportuno venga iniziata dalla donna a partire dall’inizio della ricerca del concepimento, piuttosto che dal test di gravidanza positivo in quanto il processo di formazione della colonna vertebrale si abbozza già alla quinta settimana, quando non sempre la mamma ha già scoperto di essere in dolce attesa! Anche se non ci sono rischi da sovraccarico, a mio avviso è corretto che il dosaggio di Acido Folico raccomandato sia di 400 microgrammi al giorno (è disponibile in fascia A, ossia prescrivibile su ricetta rossa dal medico curante, con i nomi di Balfolic, Fertifol, Folidex…) e che sia il ginecologo curante a prescrivere un dosaggio diverso, in base a particolari caratteristiche della paziente (per esempio se fosse affetta da mutazione della MTHFR, ossia Metilen-tetra-idro-folato-reduttasi, l’enzima essenziale per convertire il folato (vitamina B9) nella forma attiva e utilizzabile dal corpo, chiamata metilfolato). Spero di esserle stata di aiuto, cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Megavescica del feto alla 13^ settimana di gravidanza: cosa aspettarsi?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati.   »

Cardioaspirina in gravidanza: sì o no?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto.   »

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti