Non vi è ragione di assumere di propria iniziativa dosi di acido folico superiori a 400 mg, durante la ricerca della gravidanza per prevenire la spina bifida del bambino. Spetta al ginecologo stabilire se è opportuno assumerne di più.
Una domanda di: Lucia Salve, vorrei sapere se come acido folico da assumere in previsione di una gravidanza va bene il Folifill 5 mg o ci sono altri tipi che sono migliori, a prescindere dal dosaggio? Grazie
Elisa Valmori
Salve signora, il dosaggio dell’acido folico presente in Folifill è di 5 mg. In fase preconcezionale e per tutto il primo trimestre di gravidanza si è invece soliti consigliare una supplementazione di acido folico pari a 400 microgrammi al giorno (quindi una dose inferiore di circa dieci volte!). Questa supplementazione di acido folico serve a prevenire alcuni difetti congeniti del nascituro (in particolare quelli legati alla colonna vertebrale come la spina bifida) ed è opportuno venga iniziata dalla donna a partire dall’inizio della ricerca del concepimento, piuttosto che dal test di gravidanza positivo in quanto il processo di formazione della colonna vertebrale si abbozza già alla quinta settimana, quando non sempre la mamma ha già scoperto di essere in dolce attesa! Anche se non ci sono rischi da sovraccarico, a mio avviso è corretto che il dosaggio di Acido Folico raccomandato sia di 400 microgrammi al giorno (è disponibile in fascia A, ossia prescrivibile su ricetta rossa dal medico curante, con i nomi di Balfolic, Fertifol, Folidex…) e che sia il ginecologo curante a prescrivere un dosaggio diverso, in base a particolari caratteristiche della paziente (per esempio se fosse affetta da mutazione della MTHFR, ossia Metilen-tetra-idro-folato-reduttasi, l’enzima essenziale per convertire il folato (vitamina B9) nella forma attiva e utilizzabile dal corpo, chiamata metilfolato). Spero di esserle stata di aiuto, cordialmente.
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