Sul risultato del pap test

Dottor Claudio Ivan Brambilla A cura di Claudio Ivan Brambilla - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 03/12/2017 Aggiornato il 05/05/2025

La definizione "flogosi lieve" che si può trovare nel referto del pap test esprime la presenza di una lievissima infiammazione, che non richiede cure e non comporta conseguenze.

Una domanda di: Letizia
Salve, il risultato del pap test dice: “flogosi lieve”. Vorrei sapere se posso rimanere incinta nonostante questo e come si cura questa alterazione.
Grazie

Claudio Ivan Brambilla
Claudio Ivan Brambilla

Gentile lettrice, approfitto della sua lettera per specificare che la dizione completa del risultato che lei ha ottenuto dal pap test è, secondo la classificazione internazionale adottata anche in Italia ormai da molti anni, non è semplicemente “flogosi lieve”, ma alterazioni “reattive – riparative associate a flogosi lieve”. Significa che il risultato dell’esame è perfettamente negativo: non ci sono patologie, quindi non c’è nulla di cui preoccuparsi. “alterazioni reattive – riparative” sono condizioni normali che si osservano qualora in passato si sia verificata anche una modestissima infiammazione. “Flogosi di grado lieve” è una definizione che esprime la presenza di una lieve infiammazione, che l’organismo è in grado di controllare e risolvere perfettamente in modo autonomo, e dunque per la quale non si ritiene necessario prescrivere alcuna cura. Tranquilla, dunque, almeno in relazione a quanto rilevato dal pap test potrà di sicuro rimanere incinta quando lo deciderà. Cari saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Citomegalovirus e paura del contagio

26/11/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se, durante la gravidanza, si teme che il proprio partner sia stato contagiato dal citomegalovirus, che si trasmette anche attraverso i rapporti sessuali, può essere opportuno verificarlo attraverso un dosaggio degli anticorpi specifici.   »

Regressione nel linguaggio in un bimbo di 18 mesi: c’è da preoccuparsi?

24/11/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Giorgio Rossi

Quando si ha il dubbio che il bambino sia interessato da un disturbo del neurosviluppo è opportuno richiedere il parere di uno specialista.   »

Streptococco: può dare febbre nonostante l’antibiotico?

17/11/2025 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

L'infezione alla gola dovuta a streptococco ha caratteristiche inconfondibili: mal di gola e febbre elevata, assenza di raffreddore e tosse (che invece accompagnano di norma le infezioni respiratorie virali) e, soprattutto, scomparsa della febbre a 24 ore dall’inizio della terapia antibiotica.   »

Vitamina D: una sua carenza può influenzare la fertilità?

17/11/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La vitamina D non serve soltanto per fissare il calcio nelle ossa, ma ha effetti sia sul sistema immunitario (potenzia le difese, come la vitamina C) sia sulla fertilità maschile e femminile.   »

Quale latte a 13 mesi se si smette di allattare al seno?

10/11/2025 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Dopo l'anno di vita si può tranquillamente offrire il latte vaccino, meglio in tazza per evitare che il bambino ne assuma troppo.   »

Mutazione MTHFR: bisogna assumere eparina e cardioaspirina quando inizia una gravidanza?

04/11/2025 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

La mutazione MTHFR non influisce in modo negativo sulla gravidanza e non richiede cure particolari a salvaguardia della gestazione.   »

Fai la tua domanda agli specialisti