Tempi d’attesa per la PMA nel pubblico

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 13/10/2017 Aggiornato il 13/10/2017

I tempi necessari per essere presi in carico da un Centro pubblico per la PMA (procreazione medico-assistita) variano da regione a regione. Tutto dipende dalla lunghezza delle liste d'attesa.

Una domanda di: Agnese
Buona sera, qual è il centro in Italia per la fecondazione assistita con i tempi di attesa più rapidi? Grazie

Gentile lettrice, molto dipende dal tipo di prestazione richiesta dal caso: per la più semplice i tempi possono essere relativamente brevi ovunque, mentre nella maggior parte dei centri l’attesa può essere piuttosto lunga, se occorre utilizzare tecniche sofisticate. Per accedere alla prima visita, durante la quale il medico valuta quali indagini è opportuno effettuare sulla coppia, possono trascorrere anche 6 mesi, è ovvio che la variabile è data dal numero delle richieste. In Val d’Aosta, per esempio, i tempi sono molto più corti (anche meno di un mese) rispetto a quelli delle regioni geograficamente più grandi. Questo vale per i centri pubblici. Nei centri privati, rivolgendosi ai quali è però da preventivare un esborso economico la cui importanza è strettamente legata al tipo di tecnica di PMA a cui si ricorre, i tempi effettivamente sono un po’ più corti. Posto questo, armandosi di po’ di pazienza, si riesce comunque ad accedere ai centri pubblici che, in questo settore, raggiungono l’eccellenza. Tanti cari saluti.

BimbiSani&belli cercherà la risposta che desideri, consultando fonti autorevoli e attendibili.
Il servizio è riservato ai maggiorenni.


Chiedilo a BimbiSani&Belli

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Le domande della settimana

Tonsille di nuovo arrossate dopo una cura con antibiotico: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico.   »

Bimba di 3 anni e mezzo che ha paura di fare la cacca nel vasino o nel water

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Roberta Levi

Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Piccola area di mancato accollamento che non si risolve: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare.   »

Ectropion in gravidanza: c’è da preoccuparsi se sanguina?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza.   »

Fai la tua domanda agli specialisti