valeria

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 17/06/2012 Aggiornato il 17/06/2012

Risponde: Dottor Filippo Murina

Una domanda di: valeria
Sono una donna di 40 anni e sono alla ricerca di un figlio.
Volevo anzitutto chiederle se è vero che alla mia età per restare incinta
serve almeno un anno e, se come spero ci riuscirò, se è vero che poi quasi
sicuramente mi faranno il cesareo data la mia età cosiddetta "a rischio".
La ringrazio molto. V.

Gentile Sig.ra
Il tempo necessario al concepimento non è standardizzabile in relazione all'età, ma
può dipendere da vari fattori.
In linea generale, una coppia senza problemi può concepire in un intervallo tra 1 e 12 mesi nel 97% dei casi, con 2-3 rapporti sessuali settimanali.
La decisione di ricorrere o meno ad un taglio cesareo non è legata all'età materna.
Saluti
Murina

BimbiSani&belli cercherà la risposta che desideri, consultando fonti autorevoli e attendibili.
Il servizio è riservato ai maggiorenni.


Chiedilo a BimbiSani&Belli
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Bimba che tira i capelli alla mamma: che fare?

09/05/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Afferrare i capelli della mamma anche in maniera così decisa da provocare un forte fastidio non è espressione della volontà diel bambino di "farle del male" quanto piuttosto di un desiderio di appropriarsi totalmente di lei.   »

Epatiti dei bambini: c’entra il vaccino contro il CoVid-19?

28/04/2022 Gli Specialisti Rispondono di Professor Matteo Bassetti

Non ci sono elementi che suggeriscano una relazione tra il vaccino contro il coronavirus Sars-CoV-2 e l'epatite acuta dell'età pediatrica.  »

Preoccupata per l’assenza di sintomi “di gravidanza”

19/04/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Non è così automatico che la gravidanza, una volta iniziata, determini la comparsa di sintomi specifici, quindi l'assenza dei disturbi "tradizionali" (nausea, tensione al seno e così via) non deve essere interpretata come un segnale per forza negativo.  »

Fai la tua domanda agli specialisti