A cura di “La Redazione”Pubblicato il 09/02/2018Aggiornato il 10/04/2026
L'opportunità di ricorrere al cesareo in anestesia totale deve essere valutata e decisa dal ginecologo curante. Volere una simile procedura non basta per ottenerla.
Una domanda di: Alma Buonasera, sono di Roma.
Sono incinta alla 28ma settimana. Vorrei partorire con anestesia totale per via di ansia forte, prolasso mitralico e extrasistole. Vorrei sapere dove posso partorire con anestesia totale e se ci sono rischi per il bambino. Grazie
Dottor Gaetano Perrini
Gentile signora,
non conosco la realtà romana così bene da darle l’ informazione che chiede, tuttavia questo non riveste molta importanza perché comunque le indicazioni al cesareo in anestesia generale devono essere valutate dal suo ginecologo curante, con l’eventuale supporto di un consulente psicologo/psichiatra che certifichi l’esistenza di una situazione clinica tale da giustificare la procedura che lei vorrebbe. Non ci sono cioè reparti di maternità che la eseguono di routine, è sempre necessario che l’opportunità di ricorrervi sia vagliata e stabilita dal ginecologo curante. Tanti cari saluti.
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