Ginkgo biloba in alternativa all’antitrombotico classico?
A cura di Antonello Sannia - Dottore specialista in Endocrinologia
Pubblicato il 03/02/2025
Aggiornato il 30/06/2026 I principi attivi contenuti nel ginkgo biloba in effetti hanno un lieve effetto anticoagulante, ma per sostituire un medicinale antitrombotico con altro occorre il parere del cardiologo curante.
Una domanda di: Rossana
Ho avuto 3 episodi di fibrillazione atriale durati circa 8 ore e risolti spontaneamente, i primi due a distanza di 6 mesi 5 anni fa. Poi il cardiologo mi ha prescritto l’antiaritmico e sono stata bene. Un mese fa ho avuto un altro episodio ma durato solo un’ora. Il cardiologo a questo punto mi ha prescritto lo xarelto come anticoagulante (sono allergica alla cardioaspirina). Purtroppo mi dà importanti effetti collaterali. Allora ho pensato a lei dottore che in un intervento ha consigliato il Ginkgo biloba come antiaggregante naturale. Desidero sapere il dosaggio giornaliero valido come antiaggrgante. La ringrazio anticipatamente e di cuore.

Antonello Sannia
Gentilissima signora,
lo Xarelto è il farmaco standard per i pazienti che soffrono di fibrillazione atriale. Il Ginkgo biloba ha in effetti un modesto effetto anticoagulante, ma non va preso assieme allo Xarelto perchè potrebbe potenziarne l’effetto. Il mio consiglio è di prendere lo Xarelto e poi di valutare con il suo cardiologo, dopo alcuni mesi, se è possibile smettere lo Xarelto e passare al Ginkgo.
Cordiali saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Antonello Sannia Il Ginkgo biloba, da assumere in forma di estratto secco, può essere un'alternativa alla cardioaspirina qualora quest'ultima provocasse importanti effetti avversi. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Antonello Sannia Il Ginko biloba può essere assunto anche da chi è in cura con l'aspirina da 100 mg. Tuttavia nei primi due mesi di impiego è opportuno effettuare un particolare esame di controllo. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Antonello Sannia Il Ginkgo biloba non può sostituirsi a un farmaco che le linee guida internazionali indicano come "salvavita". »
Le domande della settimana
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Un mancato accollamento di 3 millimetri in genere è destinato a risolversi senza che vi sia bisogno di rinunciare alle vacanze. A patto che le vacanze siano un periodo di rilassamento psicofisico e non impongano strapazzi e fatiche. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Fabrizio Pregliasco Le IgM negative ci dicono che la toxoplasmosi non è in atto né è stata sviluppata di recente. Le IgG positive segnalano che si è immuni nei confronti dell'infezione. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Anche un unico rapporto sessuale, ovviamente se affrontato nel periodo fertile da una coppia senza problemi di infertilità, può determinare l'inizio di una gravidanza. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Sara De Carolis Non ci sono controindicazioni mediche all'uso degli assorbenti interni fin dalla prima adolescenza. Va tenuto presente, però, che per applicarli correttamente la ragazzina deve imparare a conoscere bene la propria anatomia. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Le donne portatrici sane di talassemia in vista di una gravidanza dovrebbero assumere una quantità di acido folico maggiore rispetto a quella consigliata a tutte le altre. »
Fai la tua domanda agli specialisti