Il giradito, il cui nome scientifico è patereccio, può risolversi spontaneamente semplicemente disinfettando la parte infiammata, ma può anche richiedere cure più specifiche, che spetta al pediatra indicare dopo aver valutato l'entità della manifestazione.
Una domanda di: Irene Mio figlio di 5 mesi ha un giradito al pollice: cosa posso mettergli? Grazie.
Leo Venturelli
Gentile signora,
in prima battuta effettui delle toccature due volte al giorno per un paio di giorni con un disinfettante a base di iodopovidone o di eosina. Si tratta cioè di tamponare la parte infiammata con una garza sterile imbevuta di disinfettante. Se però l’infezione non dovesse migliorare visibilmente in un breve arco di tempo occorre consultare il pediatra e fargli valutare il dito, per stabilire l’entità dell’infezione e in che modo sta evolvendo, per eventualmente controlarla con i farmaci (per esempio, antibiotico, che deve essere il medico a prescrivere). Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Fino ai 6 mesi è molto probabile che i risvegli notturni si verifichino per fame. Un bambino che subito dopo essere stato allattato si riaddormenta, evidentemente aveva proprio bisogno della poppata. »
Una circonferenza cranica al 10° percentile circa è da considerarsi nella norma. Se il confronto tra le misure già eseguite con quelle effettuate successivamente non evidenzia un allontanamento dal suddetto percentile, si può escludere la presenza di un problema. »
Posto che l'integrazione di vitamina D è consigliata nei primi 12 mesi di vita, se il bambino è stato esposto alla luce solare potrebbe non essere carente della sostanza. In gni caso, la somministrazione può essere iniziata anche a cinque mesi. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »