Gli alimenti contenenti glutine vanno proposti a partire dalla prima introduzione degli alimenti diversi dal latte. Senza alcun timore.
Una domanda di: Caterina Salve, volevo chiedere se bisogna necessariamente dare ai bambini sin dal 4°
mese tutti i prodotti senza glutine? Come mai viene consigliato questo?
Giorgio Longo
Gentile signora,
ci sono solo due possibilità: o lei si è imbattuta in una fake news, una delle tante che circolano nel Web, oppure non ha capito bene quello che le ha detto il pediatra. Il glutine si può proporre senza alcun rischio fin dall’inizio dello svezzamento, già con la prima pappa, che è consigliabile avvenga a sei mesi di vita e comunque almeno non prima delle 17 settimane di vita compiute. In relazione alle cure e alla salute di suo figlio le consiglio di dare ascolto solo al suo pediatra o, comunque, a persone competenti che di sicuro non le daranno informazioni sbagliate e fuorvianti. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Da un bambino di quattro mesi non ci si devono attendere chissà quali prestazioni e interazioni: a volte la paura che un lattante abbia qualcosa che non va svanisce se solo si ridimensionano le aspettative che si nutrono verso quello che può fare. »
In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane... »
La fontanella centrale anteriore si chiude in media tra i 10 e i 18 mesi di vita, se avviene molto prima è necessario tenere sotto controllo la misura della circonferenza cranica. »
Chi nasce in una casa dove c'è già un gatto ha meno probabilità di sviluppare un'allergia nei suoi confronti di un bambino che invece inizia a conviverci dopo i due-tre anni di età. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »