I colliri e gli anestetici in gocce usati per effettuare i controlli oculistici sono poco assorbiti quindi non dovrebbero esporre la gravidanza a rischi.
Una domanda di: Diletta Sono stata visitata dall’oculista per dei problemi all’occhio. Ho prontamente fatto presente che sono incinta di 7 settimane, dunque mi hanno
messo prima una goccia per occhio di un collirio per dilatare le pupille (che hanno definito “più blando” ma non so onestamente rispetto a cosa,
chiamato da loro “V1”). Vedendo che le pupille non si dilatavano a sufficienza a distanza di 15 minuti me ne hanno rimesse 3 per occhio.
Successivamente durante la visita si è reso necessario mettermi anche delle gocce anestetiche oculari, e in quel caso mi hanno messo in un occhio una
fialetta monodose intera. Non ho idea dei nomi dei farmaci che hanno utilizzato, perché purtroppo non
sono stati inseriti nel referto.
Sono molto preoccupata che questi farmaci possano essere andati in circolo (data l’ingente quantità di gocce instillate) e aver arrecato danno all’embrione
che si sta sviluppando, poichè su internet leggo che molti oculisti sono contrari all’uso nel primo trimestre.
Confido nel vostro parere per fare chiarezza. Grazie anticipatamente.
Antonio Clavenna
Gentile Diletta,
per una risposta più approfondita è necessario conoscere il nome dei farmaci che le sono stati somministrati, ma è improbabile che il rischio di malformazioni o di altri rischi per lo sviluppo dell’embrione siano aumentati.
I colliri impiegati per dilatare le pupille e quelli anestetici sono generalmente poco assorbiti dopo applicazione locale e sono eliminati in un breve periodo di tempo. La dose eventualmente in grado di raggiungere l’embrione è pertanto estremamente bassa.
Cordiali saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto. »
Attribuire all'ansia la scelta di continuare a fumare in gravidanza è solo un alibi che non conviene utilizzare, se davvero sta a cuore la salute del proprio bambino. »
Proporre le verdure insieme al pesce è un’ottima abitudine. Le verdure completano il profilo nutrizionale della pappa, in più aiutano ad accettare il sapore del pesce grazie alla loro naturale dolcezza. »
Le possibili ragioni di un'irregolarità mestruale sono numerose: per individuare quale tra queste è responsabile di un ritardo serve un controllo ginecologico ed eventualmente i dosaggi ormonali che si effettuano con lo specifico esame del sangue. »
Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati. »
I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti. »