Graffiata da un gatto selvatico: ci sono rischi?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 09/08/2023 Aggiornato il 11/03/2026

Esiste una malattia definita proprio "da graffio o morso di gatto" che si manifesta co sintomi ben precisi e che in genere è autolimitante.

Una domanda di: Cinzia
Chiedo: se ho pulito con delle salviettine per igiene intima alla malva le ferite di graffio e morso di gatto selvaggio, sul momento non avevo nulla di igienizzanti, dopo ho lavato senza sapone alla fontana dopo qualche minuto la zona e poi sono andata al pronto soccorso per pulire più a fondo e hanno trattato la zona con mercurio cromo, dopo mezz’ora, posso stare tranquilla? O devo fare antibiotico? Le ferite non sono molto profonde ma passandoci la salviettina si sono aperte ed è fuoriuscita qualche goccia di sangue. Ringrazio.

Fabrizio Pregliasco
Fabrizio Pregliasco

Cara signora,
esiste proprio una malattia da graffio (o morso) di gatto che, se contratta, a distanza di 3-10 giorni dall’evento dà chiari segni di sé. Il sintomo più comune è lo sviluppo nella zona del graffio di una papula eritematosa indolore, su cui rapidamente si forma una crosta. Entro 2 settimane i linfonodi situati in prossimità del graffio si ingrossano. Inizialmente hanno una consistenza molle e sono fermi in loco, poi possono diventare fluttuanti e dare luogo a fistole. Si associano a questa anomalia dei linfonodi febbre, malessere generale, mal di testa, inappetenza. La diagnosi della malattia si effettua con un esame del liquido contenuto nei linfonodi mirato a a individuare specifici anticorpi. La terapia antibiotica non viene data in prevenzione, quindi i medici del pronto soccorso hanno fatto esattamente quello che dovevano. Dunque, se dovessero comparire i sintomi che le ho elencato deve rivolgersi al medico per stabilire il da farsi: la malattia è comunque autolimitante e tende a guarire spontaneamente. Per quanto riguarda la toxoplasmosi, il contagio avviene attraverso il contatto orale (ingestione) con le feci infette del gatto, non attraverso il graffio. Di più non posso dirle, staremo a vedere cosa accade con il passare dei giorni.
Cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Ferita aperta a contatto con sangue di maiale: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Il sangue di animali potrebbe contenere batteri, come la Listeria, che potrebbero trasmettere un'infezione venendo a contatto con una ferita aperta.   »

Graffi e ferite al Luna Park

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

A prescindere dal luogo e dall'oggetto che l'ha provocata, qualunque ferita sulla pelle, anche molto piccola, può diventare sede di un'infezione e quindi va disinfettata con cura.   »

Cosa mettere su una bruciatura?

Gli Specialisti Rispondono di Professore Piergiacomo Calzavara Pinton

Una scottatura che ci si è procurati cucinando (o usando il ferro da stiro) si cura con creme dall'effetto lenitivo e riparatore della pelle.  »

Unghietta dell’alluce spezzata

Gli Specialisti Rispondono di “La Redazione”

Un'unghietta spezzata ricresce in un breve arco di tempo, durante il quale basta disinfettare la parte, se sanguina.   »

Bambino ha ferite che non cicatrizzano bene e ha macchie bianche da mesi

20/06/2012 Salute del bambino di “La Redazione”

Risponde: Dottoressa Lucia Romeo  »

Le domande della settimana

Tonsille di nuovo arrossate dopo una cura con antibiotico: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico.   »

Bimba di 3 anni e mezzo che ha paura di fare la cacca nel vasino o nel water

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Roberta Levi

Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Piccola area di mancato accollamento che non si risolve: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare.   »

Ectropion in gravidanza: c’è da preoccuparsi se sanguina?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza.   »

Fai la tua domanda agli specialisti