Gravidanza a 42 anni: meglio fare subito la villocentesi?

Dottoressa Faustina Lalatta A cura di Faustina Lalatta - Dottoressa specialista in Genetica clinica Pubblicato il 20/02/2025 Aggiornato il 26/02/2026

Prima di ricorrere a test di diagnosi prenatale invasivi si può valutare il risultato dei test di screening. In caso di risultati fuori norma, in genere è lo stesso ginecologo a indirizzare verso indagini più approfondite.

Una domanda di: Francesca
Volevo un consiglio: ho 42 anni, ho avuto un primo figlio sanissimo di 15 anni poi lo scorso anno ho avuto un'altra gravidanza con aborto spontaneo a 15 settimane e un test combinato risultato positivo per down o trisomia 18, ora sono nuovamente incinta alla 11^ settimana, io e mio marito abbiamo effettuato il cariotipo che è risultato normale, il mio dubbio è il non sapere cosa fare se andare direttamente alla villocentesi o test combinato e se negativo DNA fetale, cosa mi consiglia?

Faustina Lalatta
Faustina Lalatta

Gentile signora,
i quesiti che lei pone sono molto comuni, soprattutto all'inizio di una gravidanza che segue un evento negativo. Si desidera individuare il percorso migliore, con i minori rischi sia per la gravidanza sia legati a un'eventuale mancata diagnosi. Le fornisco brevemente le indicazioni/istruzioni che mi sembrano più appropriate :
La prima tappa è il test combinato, sempre, che si esegue tra l'11^ e la 14^ settimana. In caso, come è giusto sperare, l'esito sia di basso rischio (cioè plica nucale di spessore piccolo e valori biochimici normali) potrà decidere di eseguire il test del DNA fetale circolante nel sangue materno. Io raccomando sempre di eseguire il test standard, cioè limitato ai cromosomi principali perchè è l'unico validato. Test più estesi non sono validati e possono fornire esiti dubbi.
Se, come ancora ci auguriamo, la NIPT risulterà a basso richio, resterà da concordare un'ecografia a 16 settimane (premorfologica) e quella canonica a 19 settimane (morfologica). Questi due controlli assumono paricolare importanza quando ci si limita allo screening non invasivo perchè valutano i parametri importanti del bambino (crescita, movimenti, struttura degli organi). Ogni parametro che fosse fuori norma imporrà di ri-valutare la scelta di una procedura invasiva, anche nel II trimestre avanzato, per approfondimenti diagnostici.
Aggiungo per completezza che, qualora lo screening del primo trimestre fosse ad alto rischio, sarà il ginecologo di fiducia a indirizzarla alla procedura invasiva per condurre una diagnosi completa.
Spero che questo schemino le sia di aiuto. Rappresenta non solo la mia opinione ma ciò che raccomandano le Società Scientifiche.
Cordiali saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Voglio un figlio ma ho 48 anni: impossibile?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Alessandro Bulfoni 

Sia pure un'eventualità molto rara, non è impossibile avviare una gravidanza a 48 anni. Per sapere se potrebbe accadere è necessario prima di tutto valutare la riserva ovarica.   »

Gravidanza che non si annuncia a 43 anni

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

A 43 anni una donna è ancora fertile quindi è possibile che riesca ad avviare una gravidanza. Alcuni controlli comunque sono necessari per accertare il suo potenziale fertile.   »

Gravidanza che non si annuncia a 44 anni: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

In una donna di 44 anni la fertilità non è più la stessa quindi avviare una gravidanza diventa difficile per un limite strettamente biologico.   »

Concepimento a 44 anni: quali consigli seguire?

Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Eleonora Porcu

A 44 anni di età una donna non ha molte probabilità di avviare una gravidanza, tuttavia avere rapporti frequenti può aiutare.   »

Incinta naturalmente a 47 anni: ma davvero può capitare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Se il seme e gli ovociti sono di ottima qualità, anche a 47 anni è possibile concepire naturalmente e anche avere una gravidanza con un buon decorso, di cui si può avere conferma solo col trascorrere dei giorni.   »

Le domande della settimana

Test di gravidanza positivo: che fare subito dopo?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La prima cosa da fare quando si scopre la gravidanza è fissare un appuntamento con il ginecologo per la prima visita e la prima ecografia.   »

Regressioni varie all’inizio della scuola materna: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Non sorprende che un bambino abbia bisogno di un po' di tempo per adattarsi alla novità rappresentata dalla scuola materna, quindi la cosa migliore da fare è avere pazienza nella certezza che ogni singola regressione dei primi giorni si risolverà in modo spontaneo.   »

Cortisonico in spray prescritto in gravidanza per una forte rinite: può essere pericoloso?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Il mometasone assunto sotto forma di spray nasale entra in circolo in quantità davvero minime, quindi è senz'altro opportuno impiegarlo quando il medico ritiene strettamente necessario prescriverlo.   »

Salmone alterato assunto in gravidanza: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Assumere del salmone avariato può esporre a conseguenze anche molto serie, tuttavia è realmente difficile non accorgersi dell'alterazione perché il pesce andato a male ha sia l'aspetto sia il sapore significativamente alterati.   »

Fai la tua domanda agli specialisti