La gravidanza biochimica non è altro che una gravidanza che inizia ed è testimoniata dal test positivo, quindi dalla presenza dell'ormone beta-hCG nel sangue o nelle urine, ma poi si spegne prima che sia rilevabile dall'ecografia.
Una domanda di: Sara Salve lunedì beta 421, mercoledì beta 392, lo so che non va bene, ma potrebbe essere una biochimica con beta così alte? Grazie.
Claudio Ivan Brambilla
Gentile signora, non so cosa lei intenda per gravidanza biochimica: comunque sia è una gravidanza che si spegne prima che sia stato possibile individuarla con l’ecografia. Cioè si definisce così una gravidanza fugace, iniziata per il breve periodo sufficiente a consentire di rilevare l’ormone beta-hCG nel sangue, ma che poi si è interrotta spontaneamente, tutto qui. Il valore delle beta che riporta è compatibile con quanto accaduto perché a quattro settimane di gravidanza, calcolate partendo dalla data di inizio dell’ultima mestruazione (che lei non riferisce) può essere compreso tra 45 e 1175 e una settimana dopo può essere compreso tra 330 e 10200. Immagino che lei sia in 5^ settimana, quindi il valore delle sue beta non è alto, oggi si attesta nel limite più basso del range, oltre a essere in diminuzione, anziché aumentare in maniera esponenziale. La discesa del valore delle beta a inizio gravidanza è infatti un segnale inequivocabile di aborto spontaneo. Probabilmente a breve arriveranno le mestruazioni e il prossimo mese potrà riprovare ad avviare una gravidanza. Anche se l’esperienza che sta vivendo è senza dubbio brutta, voglio dirle che il fatto che una gravidanza sia iniziata (a prescindere da quanto è accaduto dopo) è la prova più sicura della fertilità di coppia. Circa il 15-20 per cento delle gravidanze (ma probabilmente il dato è sottostimato) si spengono nelle prime settimane e la causa è quasi sempre da ricercarsi nel fatto che l’embrione presenta anomalie genetiche incompatibili con la vita. Quindi è la natura stessa a provvedere a spegnere la gravidanza in quanto non porterebbe alla nascita di un bimbo in grado di sopravvivere. Le ricordo di assumere l’acido folico nella dose di 400 microgrammi al giorno tutti i giorni per tutto il periodo preconcezionale e almeno fino al termine del primo trimestre. Serve a prevenire gravi malformazioni nel bambino, a partire dalla temibile spina bifida. Lei non mi riferisce quanti anni ha né se ha già avuto altri figli, quindi non posso aggiungere altro se non i miei più cari auguri di realizzare in fretta il suo desiderio di maternità.
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