Gravidanza biochimica: come si accerta?

Dottor Gaetano Perrini A cura di Gaetano Perrini - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 30/06/2020 Aggiornato il 26/06/2026

Si parla (impropriamente) di gravidanza biochimica quando la gestazione è rilevabile solo grazie al dosaggio delle beta-hCG.

Una domanda di: Valentina
Volevo chiederle: come capisco se ho avuto una gravidanza biochimica? Una gravidanza biochimica dà perdita rosa chiaro? E gonfiore di pancia?

Dottor Gaetano Perrini
Dottor Gaetano Perrini

Gentile signora,
si usa la locuzione “gravidanza biochimica” per definire una gravidanza che non è ancora rilevabile con l’ecografia (non si vede ancora nulla, né la camera gestazionale, né il sacco vitellino, né ovviamente l’embrione) mentre si può diagnosticare grazie alla presenza nel sangue e nelle urine della gonadotropina corionica umana, l’ormone noto con la sigla beta-hCG. Per sapere se ha avuto un’interruzione di gravidanza può effettuare il dosaggio della beta-hCG nel sangue perché quando una gravidanza inizia, anche se esita in aborto spontaneo, per qualche tempo le beta sono rilevabili nel sangue. Sono cioè una prova che una gravidanza ha avuto inizio, anche se poi si è interrotta. Gonfiore alla pancia e perdite rosa non rappresentano prove significative di avvenuto aborto (quindi di gravidanza iniziata). Con cordialità.

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