Se si desidera un figlio in età matura e la gravidanza non si annuncia, conviene senz'altro sottoporsi a tutti i controlli del caso senza far trascorrere troppo tempo.
Una domanda di: Rita Rispondo alle sue domande. Ho 43 anni e mio marito ha la mia stessa età. Non ho malattie, io e mio marito siamo a posto: il problema è subentrato dopo il terzo figlio. E ho scritto proprio per questo. Per avere un parere, non so perché non resto incinta. Grazie.
Dottor Gaetano Perrini
Gentile signora,
grazie per le informazioni. Direi senz’altro che è opportuno effettuare un esame del sangue per i dosaggi ormonali e un controllo ginecologico con ecografia. E’ necessario infatti verificare la sua situazione ormonale per comprendere il suo potenziale fertile ed è bene valutare la condizione dell’apparato riproduttivo. Tenga comunque presente che alla sua età le probabilità di dare inizio a una gravidanza sono ridotte. Comunque sia le consiglio di rivolgersi al suo ginecologo di fiducia, che sicuramente saprà indicarle l’iter da seguire. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Per compensare la difficoltà dell'organismo di utilizzare l'acido folico (espressa dall'omocisteina alta), si deve assumere il metilfolato, che è la forma attiva della vitamina. Ma se dopo 15 mesi di tentativi la gravidanza non si annuncia, è opportuno rivolgersi a un centro specializzato. »
A 35 anni, dopo una prima gravidanza andata a buon fine le probabilità di averne una seconda che si conclude felicemente sono buone. E questo vale nonostante si siano già verificati due aborti. »
Una coppia giovane può attendere un anno prima di rivolgersi a un centro per la diagnosi e la cura dell'infertilità, ma se nove mesi di tentativi non andati a buon fine sono fonte di grande stress può, senza dubbio, farlo prima. »
Se la gravidanza non si annuncia dopo un lunghissimo periodo di tentativi, è più che opportuno rivolgersi a un Centro per la procreazione medicalmente assistita (PMA) per effettuare tutti i controlli del caso e poi analizzare le opzioni proposte dagli specialisti. »
A fronte di infezioni che hanno una relazione con lo squilibrio del microbiota l'antibiotico impiegato in più cicli può alterare ulteriormente la situazione. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »