A 40 anni, se la gravidanza non si avvia nell'arco di alcuni mesi, può essere opportuno rivolgersi a un centro per la procreazione medicalmente assistita: serve per accelerare i tempi.
Una domanda di: Lola I miei esami, come dicevo la scorsa volta, sembrano nella norma ho integrato con acido folico anche se mi porta un po' di fastidio allo stomaco. Dall'ultimo controllo abbiamo monitorato i follicoli e non ce ne era uno predominante. Il dottore mi ha prescritto subito clomid. Cosa ne pensate? Sono grande lo so, 40 anni, ma ci stavamo provando da soli 4 mesi: andava fatto un altro monitoraggio con il prossimo ciclo o devo iniziare con questo farmaco? Mi spavento.
Claudio Ivan Brambilla
Cara signora,
a 40 anni le probabilità di concepire, anche con lo stimolo del clomid, sono molto meno rispetto ai 20 o ai 30 anni. Faccio un'ipotesi: vista l'età per accellerare un po' non sarebbe meglio che si affidasse a un centro per PMA, con tutto il rispetto per la professionalità del suo ottimo medico? Detto questo, il clomifene, che è il principio attivo del Clomid, è un farmaco efficace se vi è indicazione ad assumerlo. Non va cioè bene indiscriminatamente ogni volta che non si riesce a iniziare una gravidanza, ma serve a stimolare l'ovulazione quando non si verifica in modo spontaneo. Il punto è che funziona solo se le ovaie lavorano pigramente, non troppo bene, ma non sono danneggiate al punto da non garantire ovulazione. Inoltre il suo uso, soprattutto nelle donne di 40 anni, non è generalmente opportuno. Ma io parla in generale, non posso certo interferire sulle indicazioni del ginecologo curante che evidentemente parla con cognizione di causa, mentre io della sua situazione non so praticamente nulla. Cordialmente.
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