Sei mesi di tentativi di concepimento andati a vuoto sono pochi per allarmarsi e questo vale anche se precedentemente si è verificato un aborto. Va ricordato però che anche la qualità del liquido seminale merita di essere indagata quando la gravidanza non si annuncia.
Una domanda di: Daniela Buongiorno, sono una mamma di 38 anni. A maggio 2023 abbiamo iniziato a cercare la seconda gravidanza arrivata ad ottobre e finita immediatamente dopo il test positivo (in quarta-quinta settimana). Ho fatto la visita ginecologica successiva e il dottore mi ha detto di poter riprovare quando desideravamo perché tutto ok. Ho eseguito anche i dosaggi ormonali per controllo (FSH 12,86-lh 6,12-prolattina 15,17 beta estradiolo 40,13-tsh 0.801). Da dicembre 2023 abbiamo iniziato a riprovare ma ancora non arriva. Ho eseguito anche un altra visita e l’ovulazione è presente. Che mi dice dottore, posso sperare di restare di nuovo incinta nonostante la mia età? Perché inizio a scoraggiarmi che non accada più. Grazie infinite.
Augusto Enrico Semprini
Cara Daniela,
i dati ormonali sono impeccabili. Il valore 40 è molto tranquillo sulla normalità dell’apparato genitale, sono 6 mesi esatti di ricerca del concepimento quindi presto per allarmarsi e io rifarei il punto della situazione in settembre, sperando che l’agosto tra caldo, sole e vacanze porti buone notizie.
Non ci ha comunicato nulla sulla qualità seminale del marito, che di certo è fertile per le due gravidanze precedenti, ma sarebbe bene vedere con che indice di fertilità e che non vi siano elementi, come una infezione, di disturbo. Farei quindi un’analisi del liquido seminale. Cordialmente.
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