Gravidanza che non si annuncia dopo un anno e mezzo di tentativi: resta solo la PMA?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 21/06/2023 Aggiornato il 12/03/2026

Se non convince ricorrere alla procreazione medicalmente assistita, come suggerito dai medici che se ne occupano, si possono tentare altre strade, tra cui quella dell'apprendimento di un metodo naturale di regolazione della fertilità.

Una domanda di: Mara
Ho 37 anni ed è più di un anno e mezzo che cerco di rimanere incinta senza prestare particolarmente attenzione ai giorni fertili a temperature basali e così via. Io e mio marito abbiamo deciso di rivolgerci al servizio sanitario ma il tempo d attesa era davvero lungo e ci siamo rivolti ad una clinica privata. Abbiamo fatto le analisi del sangue ormonali tutto regolare, spermiogramma tutto regolare, isteroscopia tube regolari, l’unica cosa che mi ha detto l’infermiera e non il dottore è che c’era parecchio muco, credo di aver perso i sensi per qualche istante, insomma questo esame non è proprio una passeggiata, il dottore dopo ci ha chiamati per discutere gli esami fatti: tutto a posto. Lui che lavora in una clinica privata, ci ha consigliato di iniziare il trattamento. Ci siamo sentiti come cavie da laboratorio questa è stata la sensazione di entrambi appena usciti. L’esame l’ho fatto lunedì e giovedì stavo bene e ho avuto un rapporto completo. Perché secondo lei dovrei iniziare già un trattamento ormonale se di base siamo completamente sani? Secondo lei avendo eliminato quel tappo ora ho qualche possibilità in più? Lei cosa mi avrebbe consigliato?

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve cara signora, mi sento incapace di risponderle con precisione dal punto di vista medico: mi mancano troppi elementi per poter darle un parere professionale! Però mi hanno colpito due sue affermazioni: che state cercando la gravidanza da un anno e mezzo “senza prestare particolarmente attenzione ai giorni fertili, a temperature basali” e che vi siete sentiti come cavie da laboratorio appena usciti dallo studio privato del mio collega. Rispetto a quest’ultimo punto mi viene da dirle che è un’esperienza probabilmente comune a molte coppie ma non tutti hanno la confidenza di riuscire a dirselo come è capitato a voi. Credo questo sia un segnale di cui tener conto. È sempre importante fidarsi anche del proprio istinto, al di là di quello che i medici ci consigliano, sempre dando per scontato che il loro suggerimento sia unicamente per il nostro vero bene. Purtroppo in ambito di procreazione medicalmente assistita (PMA) non sempre si ha la certezza che il medico agisca in scienza e coscienza per il vero bene della coppia. Può darsi che il collega si sia comportato in modo professionalmente ineccepibile nel vostro caso, ma capisco lei rimanga dubbiosa sulla necessità di un trattamento ormonale dato che tutti gli accertamenti per l’infertilità effettuati erano risultati nella norma. Credo che ci siano due possibilità interessanti da vagliare. La prima strada, è quella dell’apprendimento dei metodi naturali di regolazione della fertilità (metodi sintotermico CAMEN o Roetzer oppure Metodo dell’Ovulazione Billings) da insegnanti qualificate. È davvero utile per chi cerca la gravidanza conoscere meglio il proprio corpo e condividere con il partner tutte queste piccole grandi scoperte che rendono tante coppie capaci di concepire anche là dove le tecniche di PMA hanno fallito. In questo caso, la coppia viene resa “indipendente” dalla tecnica nella ricerca della gravidanza e anzi, è chiamata in causa in prima persona per valutare se utilizzare i giorni fertili o meno. Inoltre, questi metodi sono spesso di aiuto nel rilevare precocemente delle piccole anomalie per esempio a carico della fase luteinica (quella che segue l’ovulazione e precede la mestruazione successiva) così da intervenire con terapie ormonali in tempi e dosaggi mirati sulla singola paziente. La seconda strada che mi sento di indicarvi, è quella della Naprotecnologia. Si tratta di una scienza che ha come scopo proprio quello di indagare a fondo tutte le possibili cause di infertilità della coppia e se possibile di rimuoverle per permettere la ricerca del concepimento naturale (quindi una alternativa “naturale” alla PMA). Spero di averle risposto e di esserle stata di aiuto, le auguro di poter presto coronare il suo sogno di diventare mamma: è l’avventura più bella e più grande che possa capitarci! Cordialmente.

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