Gravidanza che “non sta evolvendo bene”: è proprio così?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Dottoressa Elisa Valmori Pubblicato il 30/01/2021 Aggiornato il 30/01/2021

Prima di pronosticare un esito poco felice per una gravidanza iniziale è opportuno attendere il controllo ecografico.

Una domanda di: Alessandra
Buongiorno Dottoressa, in questi mesi mi è capitato di leggere spesso delle sue risposte di conforto a chi come me durante la gravidanza, sviluppa paure
ed ansie anche legate alla minima empatia del proprio ginecologo. Sono una donna di 32 anni incinta del secondo figlio. Al momento sono di 7 settimane
più 5 giorni. A dicembre ho avuto un ‘interruzione spontanea di una gravidanza iniziale ma la mia ginecologa, dopo
un’eco di controllo, mi ha dato il via libera per cercare subito un’altra gravidanza.
Secondo la mia ginecologa la gravidanza non si sta evolvendo bene: a 4+6 si
vedeva solo una camera, a 6+4 solo camera con sacco vitellino e ieri, a
7+4 un embrione di 8 mm con battito cardiaco. Mi ha ridatata di una settimana
indietro e crede che non vada bene. Non ha voluto neanche farmi fare gli
esami di routine (toxo, citomegalovirus, rosolia, emocromo…). Cosa ne pensa
lei Dottoressa? Sono turbata ma speranzosa, mi sarebbe piaciuto che la mia
ginecologa fosse un po’ più comprensiva. Certa di un suo riscontro, le porgo
i miei saluti.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve cara signora, io credo di poter dire semplicemente che la sua gravidanza sia attualmente in evoluzione.
Sul fatto che stia andando bene o male direi che è più prudente attendere il prossimo controllo ecografico che presumo lei abbia già fissato.
Il fatto che a 4+6 settimane si vedesse “solo” la camera in utero non è poi così scontato, dato che in base alla ridatazione posta in seguito lei risultava in realtà a sole 3+6 settimane di gravidanza. Anche alla seconda ecografia di conseguenza lei era di sole 5+4 settimane e non è sempre facile individuare il polo embrionario così precocemente. Credo sia quindi corretto (anche solo per scaramanzia!) aspettare l’esito del prossimo controllo ecografico per darle il via libera nel procedere con i primi esami ematochimici che, in ogni caso, rimangono esenti se eseguiti entro il primo trimestre purchè sia precisata l’esenzione sulla ricetta con M e la settimana di gestazione in cui li si esegue.
Tra l’altro, essendo lei al secondo figlio, non è detto che questi esami vadano ripetuti tutti come la prima volta!
Ad esempio, se fosse già risultata immune alla rosolia, al toxoplasma o al citomegalovirus si potrebbero tenere validi anche per questa gravidanza, così come se ha un referto di un gruppo sanguigno non è necessario ripeterlo (risparmia sangue lei e soldi pubblici il sistema sanitario).
Immagino la sua ginecologa le abbia già consigliato di assumere acido folico 400 microgrammi/die (se possibile lontano da the e latticini).
Infine, le vorrei dire di aver pazienza con noi medici che a volte manchiamo di empatia…un po’ c’è il rischio di assuefarsi al miracolo della vita, un po’ è il fattore tempo che mette alle strette, fatto sta che manca l’energia per sostenere voi mamme nell’attesa paziente che la natura faccia il suo corso.
Immagino l’esperienza negativa dello scorso dicembre sia stata occasione per scoprire quanto non sia scontato che tutto vada per il meglio (come le era accaduto con il primo figlio). I figli sono veramente un dono del cielo e danno anche tanta forza per affrontare le sfide della vita, dico bene?
Spero di averla rincuorata, mi tenga aggiornata se desidera, cordialmente.

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