Gravidanza che si è interrotta in 25ma settimana: perché è accaduto?

Dottor Claudio Ivan Brambilla A cura di Claudio Ivan Brambilla - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 06/04/2023 Aggiornato il 23/07/2024

Le cause della perdita del bambino in un'epoca avanzata della gravidanza possono essere numerose: per identificare quella implicata si deve ricorrere a particolari indagini.

Una domanda di: Valentina
Nel 2011 ho partorito il primo figlio con una gravidanza spettacolare andato tutto benissimo nato a termine. Nel 2014 ho avuto il secondo figlio nato una settimana prima del previsto con cesareo programmato per una cardiopatia cioè cuore sinistro ipoplasico. Nel 2020 abbiamo provato ad avere un bambino ma purtroppo a 13 settimane si è fermato il battito e mi hanno dovuto fare il raschiamento. Adesso ero in attesa nuovamente solo che ieri, a 25 settimane e 6 giorni, mi hanno detto che si era fermato il battito. Cosa può esserci che non va? Potrei avere io dei problemi? Ma dopo due gravidanze diciamo normali perché succede di abortire così? Quali esami mi consiglia di fare per scoprire la causa di questi due aborti? Grazie mille. Da una mamma disperata e incredula per la seconda volta.

Claudio Ivan Brambilla
Claudio Ivan Brambilla

Cara signora, posso comprendere il suo dolore e mi dispiace profondamente per quanto si ritrova a vivere per la seconda volta. Mi chiedo che spiegazione le abbia dato il suo ginecologo curante nel momento in cui ha fatto la triste scoperta: lui infatti, molto meglio di me, potrebbe formulare delle ipotesi, visto che ben conosce la sua storia clinica e l’ha seguita fino a questa settimana di gravidanza. Da parte mia posso solo parlare in generale delle morti in utero, così come l’OMS definisce simili tragici eventi quando si verificano dopo la 22ma settimana di gravidanza. Le cause della morte in utero possono essere numerose. Tra queste, giusto per fare qualche esempio ci sono la preeclampsia (un tempo chiamata “gestosi”) caratterizzata da aumento della pressione del sangue, presenza di albumina nelle urine, comparsa di edemi (gonfiori) localizzati soprattutto alle gambe; le infezioni contratte dalla madre, come la toxoplasmosi e la mononucleosi da citomegalovirus, che possono coinvolgere il bambino; il distacco improvviso della placenta. Per sapere che cosa è accaduto nel caso particolare occorre effettuare alcune indagini che comprendono la valutazione della condizione di salute della madre (anche magari effettuando gli esami del sangue per capire se ha sviluppato un’infezione); l’esecuzione dell’autopsia sul bambino; l’analisi istologica della placenta (cioè si esamina la placenta in laboratorio per verificare se sia in quale modo compromessa). Non è comunque detto che, nonostante si eseguano tutte queste indagini nella maniera più accurata possibile, si riesca a identificare la causa dell’evento. Infine sono stati identificati fattori di rischio che aumentano le probabilità di morte in utero. Tra questi alcune patologie della madre, come diabete, ipertensione, malattie autoimmuni; il fumo di sigaretta; il grave sovrappeso sempre della madre; un’età materna superiore ai 36 anni. Non so che cosa le consiglieranno ora, di certo se vorrà tentare una nuova gravidanza sarà più che opportuno che lei si confronti con il suo curante per decidere insieme a lui “quando” riprovare e quali indagini effettuare prima. Cari saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Menopausa: quali alimenti per l’energia e il buon umore?

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Rosa Lenoci

Una corretta alimentazione può davvero rivelarsi preziosa per stare globalmente bene anche in menopausa. In realtà tutti i consigli dietetici utili dopo il termine dell'età fertile sono preziosi in qualunque periodo della vita.   »

Ecografia transvaginale: potrebbe causare un aborto?

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

L'ecografia transvaginale può risultare più o meno fastidiosa a seconda di come viene maneggiata dal medico, tuttavia in nessun caso può provocare un vero danno.   »

Difficoltà ad avere un secondo figlio

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Sono tanti i fattori che possono essere di ostacolo alla possibilità di avviare una seconda gravidanza e tra questi ci sono lo stress prolungato e un peso corporeo dell'aspirante mamma che si discosta molto, per eccesso o per difetto, da quello ideale.   »

Vaccino pertosse-difterite-tetano: quando farlo in gravidanza?

11/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La vaccinazione anti pertosse-difterite-tetano va effettuata tra la 28^ settimana di gestazione e prima della 36^ settimana, in modo da dare al corpo della della donna il tempo di produrre gli anticorpi specifici che poi passeranno attraverso la placenta per proteggere il neonato.   »

Mamma con herpes: c’è il rischio che il lattante venga contagiato?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La possibilità che un'infezione da herpes venga trasmessa da mamma a bambino esiste, ma alcuni accorgimenti possono limitare questa possibilità.   »

Radiografia ad inizio gravidanza: è pericoloso?

03/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi della gravidanza, vige la legge del "tutto o nulla" vige anche in radiobiologia.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Fai la tua domanda agli specialisti