Gravidanza con ovodonazione: servono gli integratori con inositolo?
A cura di Francesco Maria Fusi - Dottore specialista in Ginecologia
Pubblicato il 07/08/2023
Aggiornato il 02/10/2025 Gli integratori a base di inositolo servono soprattutto in caso di sindrome dell'ovaio policistico (PCO).
Una domanda di: Luisa
Buongiorno dottore, ho fatto tre ovodonazioni ma ho avuto biochimiche, il ginecologo mi ha consigliato Chirofert la mattina e Chirofert Plus la sera, possono servire come integratori oppure meglio evitare, inoltre mi ha prescritto anche Coenzima Q10 ma non so se prenderlo. Mi può aiutare per favore, non so che fare. Grazie mille.

Francesco Maria Fusi
Gentile signora, il Chirofert, come integratore contenente inositolo, è usato soprattutto per la PCO (sindrome dell’ovaio policistico). Il coenzima q10, importante antiossidante, può essere utile. Occorre comunque fare una serie di accertamenti immunologici, infettivologici e metabolici, per capire cosa possa essere causa di questi aborti biochimici. Cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla I fermenti lattici non sono controindicati in gravidanza, ma l'ideale per il benessere del microbiota intestinale è seguire un'alimentazione sana. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Se la futura mamma ha meno di 30 anni ed è alla sua prima gravidanza non ha bisogno di alcun integratore, almeno nei primi mesi. Più avanti potrebbe servirle il ferro (ed eventualmente vitamine e fluoro). »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Il nostro corpo a volte chiede determinati cibi (le famose "voglie" della gravidanza hanno il loro perché) o ne fa rifiutare altri perché "sente" cosa è meglio per il proprio benessere. Lo stesso vale per gli integratori: il consiglio è di assecondarlo. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Antonio Clavenna L'agnocasto, se viene assunto prima che inizi lo sviluppo dei genitali esterni dell'embrione, verosimilmente non causa danni. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Nelle donne che seguono un'alimentazione vegana è comune la carenza di vitamina B12, quindi l'assunzione di integratori che la contengono diventa indispensabile. Ma se il deficit è lieve e la dieta include anche alimenti di origine animale non ci sono rischi per lo sviluppo del feto.
»
Le domande della settimana
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Roberta Levi Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Stefano Geraci Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Sara De Carolis Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Stefano Geraci Le linee guida indicano, come epoca corretta per l'inizio dello svezzamento, i sei mesi. Di conseguenza è meglio non anticipare troppo questa data. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli In caso di discromie dello smalto si può attendere per vedere come evolve la situazione: se peggiora è consigliabile una visita ortodontica. »
Fai la tua domanda agli specialisti