Può capitare che l'ecografia rilevi misure dell'embrione non corrispondenti a quelle che dovrebbe avere sulla base del calendario ostetrico, che conta le settimane di gravidanza a partire dalla data di inizio dell'ultima mestruazione, senza che questo sia un segnale di allarme.
Una domanda di: Raffaella Salve, con una gravidanza con camera gestazionale con sacco vitellino che ne occupa la quasi totalità, embrione dotato di BCE con CRL di 3 mm. Diagnosi: gravidanza con parametri biometrici ed ecografici non corrispondenti. Ci sta la possibilità che la gravidanza può continuare? Grazie per la risposta.
Dottor Gaetano Perrini
Cara signora,
mi sembra che non ci siano problemi, se non il fatto che probabilmente non vi è corrispondenza tra ultima mestruzione da lei riferita e misure dell’embrione. Questo capita spesso e se questa discrepanza supera la settimana comporta semplicemente una ridatazione della gravidanza. Cioè le settimane di gravidanza vengono calcolate non più in base alla data di inizio dell’ultima mestruazione ma riferendosi ai valori rilevati dall’ecografia. ma il collega che ha effettuato l’indagine che cosa ha detto? Si è dimostrato ottimista circa l’andamento della gravidanza? Comunque sia al prossimo controllo si toglierà ogni dubbio.
Sperando di essere stato utile, la saluto con cordialità.
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Non sempre le misure del bambino corrispondono a quelle che ci si attende in base alla data di inizio dell'ultima mestruazione. Quando succede e la differenza supera i sette giorni la gravidanza viene ridatata, senza che questo debba preoccupare. »
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