Gravidanza con progesterone da assumere, divieto di usare l’antidepressivo e malessere insostenibile

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 25/03/2026 Aggiornato il 26/05/2026

La bravura di un medico curante sta nella sua capacità di adattare le terapie allo scopo di garantire alle proprie pazienti una condizione di benessere benessere. Dunque dovrebbe tenere conto degli effetti indesiderati oltre che di quelli attesi.

Una domanda di: Chiara
Buongiorno Dottoressa,
la seguo da un po’ e avrei piacere di avere un suo parere in merito alla mia situazione nonché mia prima gravidanza. Ho 33 anni, sono alla 8+5 e sono rimasta incinta al primo tentativo. Alla prima eco scopro di avere una malformazione uterina (non si sa ancora se utero setto o bicorne) ma la gravidanza è correttamente in sede in uno dei due corni per cui non consociamo ancora l’entità e la gravità della malformazione stessa e mi viene dato progesterone. Come previsto inizio ad avere perdite e sfaldamento dal corno non gravido con piccoli crampi, ma nonostante questo fortunatamente viene rilevato comunque il battito cardiaco e normale evoluzione della gravidanza alla 6+5 e sono monitorata ogni 2 settimane. Premessa la situazione delicata che mi già di per sé mi preoccupa, inizio a stare molto male fisicamente con l’uso del progesterone. Vengo da 9 mesi di cefalea ed emicrania in cura con il Laroxyl (8 gocce) che mi viene tolto immediatamente, ma nonostante ciò appena sono rimasa incinta le cefalea e le emicranie si erano normalmente calmate fino a che non ho iniziato l’uso del progesterone che mi sta facendo avere cefalee lancinanti e depressione ogni giorno (ho raggiunto l’apice del malessere con le siringhe ma anche passando all’ovulo vaginale da 200 la sera mi fa svegliare al mattino presto già molto male). Il mio medico è piuttosto rigido sia per il Laroxyl che per il progesterone ma io non posso pensare di affrontare l’intera gravidanza stando ogni giorno così male, è davvero dura ed il paracetamolo da solo non è granché. Pensa che nella mia situazione sia folle proporre al mio medico almeno la sospensione del progesterone alla 8+5 o è davvero così fondamentale per la buona riuscita della gravidanza?
La ringrazio e le auguro una buona giornata.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve signora,
in effetti la sua situazione è certamente particolare e delicata. Mi viene da ribadire una cosa ovvia: che il meglio è nemico del bene.
Se lei era in terapia con Laroxyl 8 gocce, non c'era nessun motivo di sospenderlo in quanto quel dosaggio di amitriptilina è perfettamente compatibile con la gravidanza.
Sarei quindi del parere di riprendere almeno la terapia con Laroxyl per valutare se (come spero) quel minimo dosaggio di farmaco possa anche produrre effetti favorevoli sull'umore e andare a neutralizzare quelli depressivi del progesterone sintetico. Non siamo sicuri che quest'ultimo sia indispensabile, ma c'è molta propensione a darlo nel primo trimestre con l'intento di mantenere l'utero a riposo e (si spera) limitare al minimo le perdite ematiche che tanto ci fanno preoccupare nelle prime settimane di gravidanza.
Le anticipo che non si prospetta un trattamento con progesterone ovuli per tutta la gravidanza, ma dovremmo limitarci al primo trimestre della stessa. Quindi si tratta di poche settimane. Da valutare eventualmente il passaggio a progesterone ovuli vaginali da 100 milligrammi (invece di 200 mg): magari per lei quel dosaggio è già adeguato per scongiurare le perdite ematiche senza però procurare effetti depressivi...glielo auguro di cuore!
Sono convinta che non ci sia una terapia standard a cui tutte dobbiamo per forza adeguarci, semmai è il contrario: la bravura del Curante è proprio quella di "ritagliare su misura" la terapia più adatta a lei, anche tenendo conto degli effetti indesiderati oltre che di quelli attesi.
Spero di averle risposto e di averla rassicurata, rimango a disposizione se desidera, cordialmente.

donna in gravidanza prende una pastiglia di paracetamolo

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