Dopo aver smesso di assumere il contraccettivo orale, si può tranquillamente provare subito a dare inizio a una gravidanza.
Una domanda di: Margherita Sono Margherita, ho 33 anni, sono sposata da un anno, ho smesso la pillola a marzo: pensate che sia ancora presto per una gravidanza? Attendo la vostra risposta, grazie infinite.
Dottor Gaetano Perrini
Cara signora, assolutamente no, non è troppo presto. Dopo aver smesso la pillola, si può iniziare a cercare una gravidanza già a partire dal mese successivo. La cosa davvero importante adesso è assumere l’acido folico, nella dose quotidiana di 4 mg al giorno, continuando almeno fino al termine del primo trimestre (salvo diversa indicazione del suo ginecologo curante). L’acido folico riduce notevolmente il rischio di malformazioni del tubo neurale (spina bifida) del feto. Ricordi anche, se ancora non lo ha fatto, di effettuare gli esami del sangue preconcezionali per verificare la sua immunità nei confronti di malattie, come la toxoplasmosi e la rosolia, che se contratte in gravidanza possono causare gravi problemi al bambino. Ne parli con il suo medico per farseli prescrivere. A questo punto non mi resta che farle tanti cari auguri sia per Natale sia perché il suo desiderio si avveri al più presto.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
A 40 anni, se la gravidanza non si avvia nell'arco di alcuni mesi, può essere opportuno rivolgersi a un centro per la procreazione medicalmente assistita: serve per accelerare i tempi. »
È probabile che dopo due aborti si riesca a portare a termine una gravidanza, tuttavia è opportuno effettuare alcune indagini prima di cercare un nuovo concepimento. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »