In presenza di una mutazione trombofilica (in particola di deficit della proteina S) e di una storia ostetrica sfavorevole, caratterizzata da un aborto spontaneo, è opportuno effettuare una terapia che prevenga la formazione di coaguli di sangue (trombi).
Una domanda di: Daniela Ho 41 anni ed ho scoperto di essere incinta a 4 settimane a distanza di un anno dalla precedente gravidanza, conclusasi con un aborto spontaneo a quasi 10 settimane. In seguito all’aborto, il mio ginecologo mi ha consigliato di procedere con uno screening trombofilico dal quale è emersa una carenza di Proteina S e positività all’enzima MHTFR I in omozigosi. Il ginecologo mi ha prescritto subito l’aspirinetta 100 mg con acido folico (Folina 5mg). Tra qualche giorno dovrò ripetere l’esame delle BETA HCG e se dovesse proseguire la gravidanza quasi certamente dovrò iniziare la terapia con eparina. Desidero un parere al fine di comprendere se questa è la giusta strada da intraprendere o se sarebbe opportuno procedere con ulteriori approfondimenti e/o terapie. Ho già una figlia. Certa di un gentile riscontro. Cordiali saluti
Elisa Valmori
Salve signora, in effetti lei è candidata alla terapia con eparina in gravidanza per via della mutazione trombofilica (in particolare il deficit di proteina S) e la storia ostetrica sfavorevole (un aborto spontaneo pregresso).
Per correggere il difetto enzimatico a carico di MTHFR invece non basta aumentare il dosaggio di acido folico: occorre by-passare l’ostacolo fornendo una forma di acido folico già “metabolizzata”.
Nei soggetti portatori della mutazione, andrebbe quindi proposta la supplementazione con il 5-metilfolato o Quatrefolic (600-800 microgrammi/die) per attenuare i possibili rischi sia della carenza di acido folico, che dell’accumulo dello stesso in caso di integrazione ad alti dosaggi.
Insieme al Quatrefolic, è utile che lei assuma un multivitaminico tra quelli indicati per gestanti completo di vitamine del gruppo B, calcio e vitamina D in quanto l’eparina mette maggiormente a rischio di osteoporosi.
Immagino tutta la sua trepidazione per l’esito delle prossime beta, da cui presumo il Curante deciderà anche la tempistica dell’ecografia (con beta pari a 1000 unità ci aspettiamo di vedere la camera gestazionale in utero).
Non mi ha precisato l’età di sua figlia ma immagino sia ancora una bimba e che le abbia già chiesto un fratellino…meglio ancora una sorellina.
Spero di averle risposto, mi tenga aggiornata se desidera, cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Il sanguinamento post eparina è dovuto al suo effetto anticoagulante. In genere, comunque, per affrontare un viaggio in aereo bastano le calze elastiche e due compresse di cardioaspirina (prima e dopo il volo). »
Le contrazioni uterine in 20^ settimana quando non determinano l'accorciamento del collo dell'utero non attivano il meccanismo che induce il travaglio di parto, quindi sono del tutto innocue. Di conseguenza, non impongono di rinunciare alle normali attività quotidiane (comprese le passeggiate fuori casa).... »
La possibilità di avere due gemelli dizigoti (non identici) è influenzata dalla mamma (familiarità per gemelli dizigoti e alta statura), mentre i gemelli identici sono frutto di una pura casualità. »
È probabile che dopo due aborti si riesca a portare a termine una gravidanza, tuttavia è opportuno effettuare alcune indagini prima di cercare un nuovo concepimento. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »