Nei mesi dell'attesa, è bene non decidere autonomamente se assumere o no integratori. A maggior ragione, se l'esame del sangue evidenzia una forma di anemia è il ginecologo a indicare il preparato più adatto al caso.
Una domanda di: Giusy Sono alla 26 settimana di gravidanza e dalle ultime analisi di routine ho notato che il ferro è sceso dopo 40 giorni da 100 a 55. Di fatto, ho leggeri capogiri, ma volendo assumere integratori mi sono documentata, così ho letto che fanno male a chi ha problemi intestinali. In effetti io ho provato solo Multicentrum materna e ho dovuto sospendere, come posso fare?
Elisa Valmori
Salve signora, in realtà in gravidanza sarebbe importante affidarsi al ginecologo curante anche per quanto concerne gli integratori.
Inoltre, non è strano che il suo ferro sia sceso magari ai limiti inferiori della norma (non avendo a disposizione il referto del laboratorio, non riesco a essere precisa) in quanto in gravidanza le richieste di ferro aumentano decisamente e non sempre è facile soddisfarle con la sola dieta (anche se ricca di carne, pesce e legumi, ossia i cibi che sono più ricchi di ferro facilmente assimilabile. Purtroppo siamo scarsi nell’estrarre il ferro dai vegetali, ad eccezione dei legumi).
Per questo motivo è importante che sia il ginecologo a decidere se lei abbia bisogno di un integratore o di un farmaco vero e proprio, tenendo presente i problemi intestinali cui accenna.
Mi sembra interessante sapere che esiste in commercio un integratore denominato “Transiferro” che in realtà non contiene ferro ma ne potenzia l’assorbimento a livello intestinale…chissà che possa esserle di aiuto?
Naturalmente, con il permesso del suo ginecologo curante.
Spero di averla aiutata, cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Il fenbendazolo per uso veterinario è simile ai principi attivi antiparassitari impiegati nell'uomo, quindi è improbabile che una sola compressa assunta accidentalmente esponga il feto a rischi. »
Se, durante la gravidanza, si teme che il proprio partner sia stato contagiato dal citomegalovirus, che si trasmette anche attraverso i rapporti sessuali, può essere opportuno verificarlo attraverso un dosaggio degli anticorpi specifici. »
Il funneling è la modificazione del collo dell'utero che cambia la sua originaria forma cilindrica assumendo una forma a imbuto: in questa eventualità è opportuno non fare sforzi fisici ma non occorre stare a letto. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »