Ci sono psicofarmaci che non espongono il bambino a rischi e che quindi si possono assumere per tutta la durata della gravidanza. Tra questi c'è la Lamotrigina.
Una domanda di: Donatella Cara dottoressa, avrei bisogno di un consiglio. Una persona a me cara ha scoperto di essere incinta (circa un mese) ed è molto felice. L’unico problema è che lei è in cura con Lamictal da qualche mese per tenere sotto controllo un disturbo bipolare. La dose che assume è minima e stiamo aspettando che le risponda il suo neurologo per avere chiarimenti in merito. Purtroppo lei non vive qui in Italia e vorrei poterla confortare ma non ho i mezzi per farlo, quindi mi rivolgo a lei, sperando possa aiutarci. La ringrazio infinitamente.
Elisa Valmori
Salve signora, volentieri le rispondo per la sua amica. La Lamotrigina è un farmaco che per fortuna non risulta pericoloso in gravidanza e quindi si potrebbe mantenere senza problemi. A differenza di altri farmaci antiepilettici, il tasso di malformazioni congenite nei nati esposti durante la gravidanza alla Lamotrigina , è sovrapponibile a quello della popolazione generale (che si aggira attorno al 2-3%). Il disturbo bipolare è una patologia piuttosto seria e la gravidanza è un momento molto delicato e impegnativo per la mamma, motivo per cui è davvero cruciale che sia seguita non solo dal ginecologo ma anche dal curante psichiatra. E’ anche importante che la terapia farmacologica venga aggiustata nel dosaggio in modo da raggiungere la sua efficacia piena e in gravidanza si fa spesso l’errore di ridurre il dosaggio dei medicinali, con il rischio di non raggiungere più la dose minima efficace (i reni della donna lavorano per due e nei nove mesi si aumenta anche di peso, due buoni motivi per aumentare piuttosto che ridurre il dosaggio dei medicinali!). Eventualmente, si può pensare di effettuare, oltre alle ecografie standard indicate per la gravidanza fisiologica, una ecografia aggiuntiva a 16 settimane di gravidanza per studiare la morfologia fetale in anticipo rispetto all’ecografia “morfologica” della 20°-22° settimana. Immagino che la sua amica stia già assumendo acido folico, comunque nel suo caso è utile aumentarne il dosaggio a 5 microgrammi al giorno (invece che 400 microgrammi/die come solitamente indicato)
Resto a vostra disposizione per eventuali chiarimenti, cordialmente.
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