Gravidanza e contatti con persone sottoposte a chemio e radio terapia: ci sono pericoli?
A cura di Marcello Orsi - Dottore specialista in Radiologia
Pubblicato il 11/02/2025
Aggiornato il 06/03/2026 Durante la gravidanza, non esiste alcun rischio nel venire a contatto con persone che stanno effettuando cure oncologiche.
Una domanda di: Lolita
Sono a 20+0 di gravidanza. Ho una zia che sta facendo chemioterapia e successivamente dovrà fare radioterapia per un tumore al
seno. Al momento io non ho avuto contatto diretto ma le chiedo se qualora dovessi averlo ci sarebbero rischi per il bambino? Dovrei evitare?
La seconda domanda è la seguente: quando lei non si sente bene, come ad esempio ha i vomiti, mia madre che sta
sempre con me ogni giorno, va da lei per farle la puntura e sta comunque con lei per tenerle compagnia. L’altro giorno, vedendola male e senza capelli la ha abbracciata e poi è venuta da me. In questo caso, può contaminare me e al bimbo qualche radiazione ? È bene che mia mamma quando ha contatti con lei non venga da me?
Grazie mille.

Dottor Marcello Orsi
Gentilissima Lolita,
non c’è nessun pericolo, potrebbe stare anche lei personalmente a contatto diretto con sua zia tutto il giorno: la “chemioterapia” è terapia farmacologica (non ci sono radiazioni) e la “radioterapia” è un trattamento che avviene in ospedale, che utilizza i raggi che attraversano il corpo, ma chi ne è sottoposto non è MAI radioattivo. Non ci sono pericoli.
Spero di averla tranquillizzata e le auguro una continuazione serena della sua gravidanza e dei trattamenti a cui è sottoposta sua zia, a cui mando un grosso abbraccio.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Marcello Orsi Nelle primissime fasi del concepimento vale la regola del tutto o del nulla: se un'irradiazione danneggia l'ovocita, la gravidanza non si avvia, se inizia significa che non c'è stato un danno cellulare rilevante. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Marcello Orsi Nelle primissime fasi della gravidanza, vige la legge del "tutto o nulla" vige anche in radiobiologia. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Marcello Orsi Prima di tutto, in vista di una radiografia è bene accertare l'inizio di una gravidanza grazie allo specifico test. In base al risultato il medico deciderà quale indagine effettuare. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professoressa Anna Maria Marconi Una risonanza magnetica nucleare condotta sul ginocchio qualche giorno prima di scoprire di aver avviato una gravidanza, secondo i dati riportati nella letturatura scientifica, non ha effetti negativi sull'embrione. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Quando c'è il concreto timore che sia subentrata un'embolia polmonare sottoporre la donna alla TC per valutare con sicurezza la situazione. E questo vale anche se è incinta. »
Le domande della settimana
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli In caso di discromie dello smalto si può attendere per vedere come evolve la situazione: se peggiora è consigliabile una visita ortodontica. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Chiara Boscaro Proporre le verdure insieme al pesce è un’ottima abitudine. Le verdure completano il profilo nutrizionale della pappa, in più aiutano ad accettare il sapore del pesce grazie alla loro naturale dolcezza. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Le possibili ragioni di un'irregolarità mestruale sono numerose: per individuare quale tra queste è responsabile di un ritardo serve un controllo ginecologico ed eventualmente i dosaggi ormonali che si effettuano con lo specifico esame del sangue. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Chiara Boscaro I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti. »
Fai la tua domanda agli specialisti