Gravidanza e dose booster
A cura di Fabrizio Pregliasco - Dottore specialista in Infettivologia
Pubblicato il 31/01/2022
Aggiornato il 27/03/2026 Per effettuare la terza dose viene suggerito dall'ISS di attendere la fine del primo trimestre di gravidanza.
Una domanda di: Lucy
Ho da poco scoperto di essere in attesa, sono di 6 settimane.purtroppo in questo periodo si parla tanto di covid ed io avendo già due bambini che vanno a scuola e spesso si trovano ad aver contatti con positivi mi chiedevo che pericolo corre la gravidanza avendo solo due dosi di vaccino fatta l’ultima ad aprile del 2021. Grazie in anticipo per la risposta.

Fabrizio Pregliasco
Gentile signora,
in relazione a quanto stabilito dall’Istituto superiore di sanità la terza dose (booster) del vaccino contro il coronavirus è raccomandata alle donne in gravidanza che si trovano nel secondo o nel terzo trimestri. Quindi dalla 13ma settimana di gravidanza in avanti effettui tranquillamente questo richiamo. Nel frattempo applichi con rigore le regole anti-contagio: distanziamento dagli estranei, no assembramenti, uso della mascherina anche all’aperto (basta la chirurgica) e della FFP2 dove necessario (per esempio, mezzi di trasporto). Per quanto riguarda la possibilità che i suoi bambini vengano contagiati e quindi portino a casa il virus esiste, tuttavia contro questa non vi è molto da fare. Le faccio i miei migliori auguri.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
25/02/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Fabrizio Pregliasco Se il vaccino antinfluenzale è raccomandato alle donne incinte significa che effettuarlo è vantaggioso: mette, infatti, al riparo dal rischio di andare incontro alle complicazioni severe legate alla malattia. »
11/02/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori La vaccinazione anti pertosse-difterite-tetano va effettuata tra la 28^ settimana di gestazione e prima della 36^ settimana, in modo da dare al corpo della della donna il tempo di produrre gli anticorpi specifici che poi passeranno attraverso la placenta per proteggere il neonato. »
13/11/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Fabrizio Pregliasco Prima di pensare a come curare i vari malanni di stagione, è più che consigliabile attuare tutte le strategie che li prevengono, prima tra tutte vaccinarsi. »
13/10/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Fabrizio Pregliasco Il vaccino antinfluenzale è fortemente raccomandato alle donne che aspettano un bambino, perché contrarre l'influenza in gravidanza può esporre a gravi rischi. »
27/01/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Se una donna incinta ha precedentemente contratto morbillo, varicella e rosolia non deve temere di riammalarsi venendo a contatto con il figlio sottoposto a vaccinazione MPRV. »
Le domande della settimana
20/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo. »
17/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza. »
17/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità. »
16/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Fabrizio Pregliasco In medicina il rischio zero non esiste, ma per fortuna le mamme non immuni alla toxoplasmosi ogni mese ripetono il test.
»
Fai la tua domanda agli specialisti