La vitamina D, anche se assunta in dosi superiori al fabbisogno, non provoca danni al feto.
Una domanda di: Roberta A novembre 2020 avevo la vitamina d a 25. A Gennaio 2020
avevo un valore di 17, il medico mi ha prescritto D base 100.000 per 6 mesi,
ho pensato di ripetere la stessa cura da novembre. A febbraio sono rimasta
incinta e ho preso una dose di Dibase 100.000 a 4+5 e una 9+6. Ora sono
preoccupata perché ho letto che la vitamina D è teratogena. Il calcio il 23
marzo 2021 è 2.19. è teratogena la vit.D o il problema è l\’eventuale
ipercalcemia?. Ho fatto le analisi x la vit d (il 10 maggio), a breve avrò
il risultato. L’ultima dose da 100.000 l’ho presa il 20 aprile (9+6).
Grazie mille.
Elisa Valmori
Salve cara signora, la prego di non essere in pena per avere assunto queste dosi di vitamina D in quanto non è, per fortuna, teratogena. La vitamina D che si utilizza nelle supplementazioni è anche chiamata Colecalciferolo e deve essere ulteriormente attivata nel rene per svolgere la sua funzione. Esiste quindi un meccanismo di sicurezza che protegge dall’eccesso di vitamina D.
Tra l’altro è una vitamina molto versatile: un tempo la si considerava utile soprattutto in ambito scheletrico per garantire il fissarsi del calcio nelle ossa ed evitare il fenomeno del rachitismo. Oggi sappiamo che questa vitamina è cruciale anche per il sistema immunitario e nella fertilità.
Rispetto ai dosaggi sappiamo che in gravidanza la dose raccomandata di vitamina D è di 600 unità/die, la dose massima è invece fissata a 4000 unità/die. Tuttavia, il limite massimo sembra non giustificato in quanto basta esporsi svestiti al sole di piena estate per 10/15 minuti per generare ben 20.000 unità di vitamina D.
Quanto alla calcemia, quella che mi ha riportato in assenza di unità di misura e di valori di riferimento sembra persino più bassa del dovuto. In gravidanza non è così frequente l’insorgenza di effetti collaterali da ipercalcemia: l’organismo materno è molto “ghiotto” di calcio sia a livello intestinale che renale, dato che il bimbo deve formare lo scheletro come si suol dire da capo a piedi…anche in allattamento vale lo stesso meccanismo, infatti sappiamo che l’allattamento al seno protegge tra le altre cose anche dall’osteoporosi…evidentemente la natura fa le cose davvero a regola d’arte!
Direi quindi di non temere per la pregressa supplementazione e di attendere con fiducia l’esito dell’esame del sangue…qualcosa mi dice che non ci sarà eccesso di vitamina D circolante.
Spero di averla aiutata.
Cordialmente.
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