Una modesta carenza di vitamina B12 non espone il feto ad alcun rischio, anche se l'assunzione di un integratore è opportuna.
Una domanda di: Valentina Oggi a 35 settimane di gravidanza ho dosato per la prima volta in questa gravidanza la vitamina b12 che risulta essere bassa ( 127 in un range da
197 – 770). Io mangio di tutto ma sono sempre stata bassa di b12 ( ma comunque sempre nei limiti). Ho molta paura perché ho letto che carenze di
b12 possono provocare danni neurologici al bimbo e volevo sapere se i miei valori sono così bassi da aver causato danni. Il medico mi ha detto di
prendere neuraben 2 compresse 2 volte a settimana per 4 settimane e vedere se sale ( in passato con neuraben era salita) ma sono agitata perché il
neuraben contiene oltre la b12 anche la b1 e la b6 ad alto dosaggio e io so di non essere carente per quanto concerne queste due vitamine, anzi. Posso
comunque prendere neuraben? Posso aver recato danni al feto? Grazie.
Elisa Valmori
Carissima signora, non tema per i suoi livelli esigui di B12 e nemmeno per la terapia che le è stata prescritta!
Per poter provocare danni al feto, la carenza di vitamina B12 deve essere molto marcata e darebbe prima di tutto luogo ad anemia perniciosa materna. Dato che lei non è vegana, sono convinta che i suoi livelli di vitamina B12 non siano mai stati gravemente insufficienti.
È vero che la dose raccomandata giornalmente (RDA) in gravidanza è di 2,6 microgrammi/die ma è anche vero che per correggere uno stato di carenza si utilizzano dosaggi dell’ordine del milligrammo (neuraben contiene 0.5 mg di cianocobalanina).
Gli studi sugli animali (topi) hanno mostrato assenza di attività embriotossica intrinseca per la Vitamina B12 ad alto dosaggio.
Rispetto alla composizione di Neuraben, va detto che il prodotto è compatibile sia in gravidanza che in allattamento e il dosaggio raccomandato è addirittura di 1 compressa per 3 volte al giorno. Concordo con la sua prescrizione di 2 compresse alla settimana visto lo stato di carenza lieve per B12.
Anche per le vitamine B1 e B6 non ci sono rischi ad un dosaggio così elevato: per la vitamina B6 la RDA è di 1.9 mg/die in gravidanza ma sono compatibili dosaggi fino a 100 mg/die.
Per la vitamina B1 la RDA è di 1.4 mg/die ma è stata impiegata già in donne in gravidanza con crampi agli arti inferiori ad un dosaggio di 500 mg/die senza effetti collaterali sui bambini esposti.
Spero di averla rincuorata!
Cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Nelle donne che seguono un'alimentazione vegana è comune la carenza di vitamina B12, quindi l'assunzione di integratori che la contengono diventa indispensabile. Ma se il deficit è lieve e la dieta include anche alimenti di origine animale non ci sono rischi per lo sviluppo del feto.
»
La vitamina B12 può essere più bassa rispetto al valore desiderabile in caso di dieta vegana/vegetariana, ma le ragioni possono anche essere altre: spetta al medico curante, che conosce la sua paziente, individuarle. »
Capita se all'improvviso viene esposto al sole per via di un errore di interpretazione del cervello, che giudica l'esposizione a una fonte luminosa abbagliante un elemento di disturbo che spetta al naso allontanare. »
Un mancato accollamento di 3 millimetri in genere è destinato a risolversi senza che vi sia bisogno di rinunciare alle vacanze. A patto che le vacanze siano un periodo di rilassamento psicofisico e non impongano strapazzi e fatiche. »
Le IgM negative ci dicono che la toxoplasmosi non è in atto né è stata sviluppata di recente. Le IgG positive segnalano che si è immuni nei confronti dell'infezione. »
Anche un unico rapporto sessuale, ovviamente se affrontato nel periodo fertile da una coppia senza problemi di infertilità, può determinare l'inizio di una gravidanza. »
Non ci sono controindicazioni mediche all'uso degli assorbenti interni fin dalla prima adolescenza. Va tenuto presente, però, che per applicarli correttamente la ragazzina deve imparare a conoscere bene la propria anatomia. »