Gravidanza e lunghezza della cervice

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Dottoressa Elisa Valmori Pubblicato il 18/12/2019 Aggiornato il 18/12/2019

Ci sono condizioni che esprimono la possibilità di un parto prematuro, come il progressivo raccorciamento del collo dell'utero molto prima del termine della gestazione.

Una domanda di: Deb
Buongiorno! Sono arrivata a 28+1 settimane di gravidanza e sto ancora assumendo un ovulo vaginale al giorno di progesterone per rilassare l’utero e scongiurare un accorciamento della cervice. Sono spesso a riposo e curo alimentazione e idratazione, anche se a volta mi capita di avere l’alvo alternativamente stitico e diarroico. Ho anche curato una candida, altre infezioni non sono emerse dai tamponi. A 27 settimane il collo dell’utero misurava 32 mm senza funnelling, a fronte dei 39 mm della ventitreesima settimana. Mi chiedevo se sono molto a rischio di parto prematuro (già avuto una PROM in passato a 36 settimane) e se, secondo lei, sarebbe una sicurezza in più effettuare la profilassi cortisonica per il feto o se ancora non è il
caso. L’ambulatorio che mi segue non mi ha parlato di cortisonici e mi rivedono la prossima settimana in visita: le mie preoccupazioni non finiscono mai!
Grazie per l’attenzione e il servizio.
Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve cara signora, forza e coraggio!
Anche se mi devo basare solo su un dato, ossia la misura della lunghezza del collo dell’utero (o cervicometria) per esprimere un parere, posso sbilanciarmi nel dirle che una misura di 32 mm di collo è assolutamente normale alla sua epoca di gravidanza.
Dal momento che il limite minimo di cervicometria è fissato a 25 mm, ci possiamo preoccupare di una minaccia di parto prematuro se sussistono almeno queste due condizioni:
1) collo uterino in via di raccorciamento (se ad esempio da 32 mm diventasse di 28 mm)
2) presenza di attività contrattile uterina (percepita da lei come “pancia dura” o fastidio simile al ciclo mestruale).
Lei non mi ha accennato alla presenza di contrazioni uterine, anche perché utilizzando l’ovulo di progesterone dovremmo riuscire a tenere l’utero rilassato e quindi morbido al tatto, motivo per cui non temo che lei abbia una minaccia di parto prematuro e, di conseguenza, deduco che non necessita nemmeno di indurre la maturazione polmonare con i cortisonici.
Dal momento che il suo intestino si svuota in modo irregolare e considerato che ha già trattato una Candida, mi permetto invece di consigliarle di assumere fermenti lattici per bocca, ad esempio I-Natal bustine nella dose di 1 al giorno, per mantenere in equilibrio la flora batterica sia intestinale sia vaginale e ridurre quindi la probabilità che le capiti di nuovo una PROM (rottura prematura delle membrane) precoce.
Spero di averla aiutata, le auguro un sereno Natale insieme ai suoi cari…in attesa del suo Gesù Bambino!
Cordialmente.

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