La presenza di parassiti intestinali che si individuano alla vista, anche se non viene documentata dal laboratorio, merita un approfondimento diagnostico e subito dopo la prescrizione di un trattamento specifico.
Una domanda di: Martina Buongiorno dottore, ho una domanda sono alla 36^settimana di gravidanza e ho fatto degli esami feci oltre anche quello dei parassiti per vedere che vermino avevo nelle feci che mi sono accorta di avere quando raccoglievo il campione. Sono arrivati i risultati sia Helicobacter pylori NEGATIVO che ricerca parassiti feci NEGATIVO. Come può essere possibile, visto che noto che qualche filino in movimento c’è sempre? Cosa mi può consigliare? La ringrazio anticipatamente, cordiali saluti.
Francesco De Seta
Buongiorno signora, le consiglio di rivolgersi al suo curante ostetrico o al medico di base in quanto se lei vede la presenza nelle feci di parassiti, significa ovviamente che i parassiti ci sono (ossiuri?) e che quindi è necessario effettuare uno specifico trattamento. La negatività della coprocoltura potrebbe essere un errore di laboratorio, o un errore di raccolta delle feci. Senza dubbio è opportuno un approfondimento diagnostico e, in base a quanto emergerà, le verrà prescritta la cura adeguata. Cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Sotto i 12 mesi di età i farmaci contro gli ossiuri non sono consigliati dalle autorità regolatorie (AIFA). In generale, se il bambino non ha sintomi, basta attuare alcune regole relative all'igiene. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »