Gravidanza e perdite di sangue dopo la visita con speculum
A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia
Pubblicato il 08/07/2020
Aggiornato il 31/03/2026 Una visita ginecologica condotta con lo speculum può determinare un lieve sanguinamento, che non autorizza a pensare automaticamente a una minaccia d'aborto.
Una domanda di: Mary
Sono alla sesta settimana di gravidanza. Circa una settimana fa ho avuto due brevi episodi di perdite scure. Sono stata al pronto soccorso
(prima eco in assoluto) e mi hanno detto che era presente la camera gestazionale, sacco vitellino e un piccolo embrione. Secondo loro le perdite
potevano essere dovute ad un vecchio distacco risolto e che bisognava verificare se la gravidanza era ferma o sarebbe continuata . Dopo 3 giorni
sono riuscita a farmi vedere dalla mia ginecologa che ha visto la crescita dell’embrione (al ps era meno di 2 mm, ora a 5 mm) e il battito. Mi ha detto che, probabilmente, quelle piccole perdite che avevo avuto erano perdite da impianto e che tutto prosegue bene. Il giorno successivo alla visita (ieri) ho avuto perdite rosa quando mi sono pulita che sono subito scomparse. La
ginecologa ha detto che può essere stata la visita di ieri, interna con speculum, durante la quale ho sentito un po’ di dolore. Al ps mi hanno prescritto Progeffik da 200 e la dottoressa ha detto che posso continuarlo a prendere per precauzione. Cosa ne pensa? Le perdite rosa possono essere dovute alla visita? Possono capitare? Grazie.

Elisa Valmori
Salve cara signora, capisco la sua apprensione per il destino di questa gravidanza appena iniziata e già funestata dalle perdite ematiche…
Le perdite ematiche ad inizio gravidanza sono certamente un motivo di grande ansia e portano spesso in pronto soccorso.
Nel suo caso è stato il successivo controllo con la sua ginecologa a darle la buona notizia che la gravidanza sta procedendo per il meglio.
Il controllo con lo speculum in gravidanza è piuttosto doloroso ma può darci indicazioni sulla effettiva origine delle perdite di sangue dall’interno dell’utero piuttosto che dal collo uterino o dalla vagina. Ad ogni modo, quello che ci può rincuorare sul fatto che si tratti di una perdita da impianto piuttosto che una minaccia di aborto vera e propria, è la quantità delle perdite e la loro evoluzione nel tempo.
Se le perdite si riducono di entità fino a scomparire, si è trattato con ogni probabilità di una perdita da impianto.
Solo in caso le perdite persistano e siano magari di colore rosso vivo e/o diventino abbondanti, siamo autorizzati a fare diagnosi di minaccia d’aborto.
Proprio per mantenere l’utero a riposo e facilitare la riparazione del distacco a carico della placenta, si è soliti prescrivere del progesterone sotto forma di ovuli come nel suo caso.
Direi che per prudenza può essere ragionevole assumerlo per un paio di settimane, augurandoci di non veder più ripresentarsi queste perdite.
La visita ginecologica in effetti può dare luogo a delle piccole perdite, così come i rapporti sessuali, in quanto l’utero viene sollecitato a contrarsi e così il sanguinamento può ripresentarsi. Per questo motivo, direi che ha senso recarsi in pronto soccorso soltanto in presenza di perdite ematiche significative (ossia da assorbente, non da salvaslip) oppure in caso di dolori pelvici importanti associati o meno a perdite ematiche.
Spero di esserle stata di aiuto, resto a disposizione se avesse ulteriori dubbi…faccio il tifo per voi e le assicuro che il suo piccolo/a sta facendo del suo meglio per diventare grande ogni giorno di più.
Cordialmente.
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