Le tinte per i capelli attualmente in commercio, se certificata dal marchio CE, non sono affatto dannose in gravidanza, con o senza ammoniaca che siano. Possono quindi essere impiegate in tutta tranquillità.
Una domanda di: Miriam Salve,
7 giorni fa ho effettuato in un salone una tinta senza ammoniaca a 16 settimane di gestazione. Nonostante il lavaggio post-tinta effettuato quel giorno in salone e un altro lavaggio da me effettuato dopo altri 3-4 giorni, oggi a distanza di 7 giorni dall’evento mi sono resa conto di avere ancora molti residui di tinta su diverse aree del cuoio capelluto.
Io ho pensato che possa essere una conseguenza del fatto che la cute è più “secca” in gravidanza, ma essendo un po’ preoccupata vorrei ricevere un vostro parere. Grazie a chi mi risponderà.
Elisa Valmori
Salve signora, davvero non capisco la sua preoccupazione: in gravidanza la tinta per capelli è perfettamente compatibile!
Anche quelle con ammoniaca sono utilizzabili per almeno due motivi: 1) l'assorbimento da parte del cuoio capelluto dei componenti della tinta è trascurabile e la possibilità che arrivino sostanze alla placenta e quindi al feto è ancora minore, 2) l'ammoniaca è un prodotto di scarto normale del nostro organismo (vedi le urine).
Infine, non sono più in commercio ai giorni nostri le tinte contenenti sostanze a rischio (quali l'anilina) e per questo motivo è possibile sottoporsi a questo trattamento sia in gravidanza che in allattamento. Chiaramente, valuterei di utilizzare i prodotti con marchio CE piuttosto che quelli di origine non certificata.
Quanto alla secchezza della pelle, in teoria in gravidanza la pelle e i capelli fioriscono. Va detto che è importante idratarsi adeguatamente (acqua a volontà) e tener presente che in gravidanza i capelli si sincronizzano nella crescita, mentre dopo il parto si sincronizza la fase di caduta (per cui un bel taglio tattico potrebbe essere di aiuto anche a rinforzarli maggiormente). Spero di averla rassicurata, rimango a disposizione se desidera, cordialmente.
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