Gravidanza e tampone ancora positivo all’ureaplasma
A cura di Francesco De Seta - Professore specialista in Ginecologia
Pubblicato il 29/08/2025
Aggiornato il 05/09/2025 Non è ancora chiaro se la presenza di ureaplasma esponga a rischi durante la gravidanza, tuttavia nel caso in cui persista va valutata l'opportunità di una cura con antibiotici per via orale.
Una domanda di: Giovanna
Salve sono a 17+2 settimane di gravidanza e nel primo trimestre durante gli esami di routine ho scoperto di essere positiva all'ureaplasma spp con carica batterica superiore a 10.000. Così mi è stata prescritta una cura di ovuli clindax e probiotici post cura; dopo 4 settimane ho ripetuto il tampone e risulta ancora positivo con la stessa carica batterica: sono molto preoccupata. Aspetto una bimba e vorrei sapere che cura fare per debellare del tutto il batterio e che complicazioni ci possono essere per la mia piccola: c’è rischio elevato? Grazie mille per l’attenzione, aspetto una vostra risposta.

Francesco De Seta
Gentile signora,
il problema dell'ureaplasma è un problema aperto e il rischio a cui espone non è ancora ben chiaro. Tuttavia nel suo caso, avendo tale esito positivo persistente, la soluzione potrebbe essere rappresentata dall'assunzione di un antibiotico orale come la claritromicina. Questa ovviamente è la mia opinione, espressa peraltro da remoto. Sicuramente un confronto col suo curante sarà fondamentale per capire come proseguire. Con cordialità.
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