Gravidanza e uso di crack: ci sono pericoli?

Dottor Antonio Clavenna A cura di Antonio Clavenna - Dottore specialista in Farmacia Pubblicato il 18/10/2021 Aggiornato il 01/04/2026

Durante la gravidanza, l'impiego del crack, stupefacente ricavato dalla cocaina, espone sia la futura mamma sia il feto a una serie di rischi. Per combattere ansia e stress è dunque inopportuno usarlo, ma ricorrere a preparati che non siano pericolosi.

Una domanda di: Adele
Sono al quinto mese di gravidanza e una settimana fa ho fatto uso di
crack a causa di un po’ di nervoso e stress. Se mi dovesse ricapitare una
ricaduta, sempre senza esagerare o sporadicamente, potrebbe essere a rischio
il bambino?

Antonio Clavenna
Antonio Clavenna

Gentile Adele,
l’assunzione di cocaina (e di crack) nel II e III trimestre di gravidanza è associata a un aumento del rischio di ritardo della crescita intrauterina, di parto pretermine e distacco prematuro della placenta. Inoltre è segnalato anche un aumento del rischio per la mamma di sviluppare ipertensione durante la gravidanza e in particolare preclampsia (gestosi).
E’ possibile che l’esposizione prolungata alla cocaina durante la gravidanza possa causare effetti negativi sullo sviluppo cognitivo del neonato, ma non ci sono dati conclusivi a questo riguardo.
Nel suo caso, se l’uso è stato del tutto occasionale, è verosimile che i rischi per il feto non siano aumentati.
Occorre, però, evitare in futuro di assumere nuovamente crack.
Le raccomando di valutare insieme al suo medico o al ginecologo/alla ginecologa come affrontare i momenti di stress. Se necessario, ci sono farmaci per ridurre il livello di ansia che possono essere assunti durante la gravidanza senza causare un aumento dei rischi per il feto.
Cordiali saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Cocaina in gravidanza: quali pericoli per il feto?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

L'assunzione di cocaina da parte della donna incinta espone il feto a una serie di pericoli a immediato e a lungo termine.   »

Assunzione di crack nei primi mesi di gravidanza: quali rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Chirurgo Filippo Murina

L'assunzione di crack durante la gravidanza espone a gravi rischi che, però, potrebbero essere scongiurati smettendo completamente.   »

Uso di crack in prossimità del parto: il neonato avrà problemi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Migliori

Nella letteratura scientifica non ci sono dati sufficienti per poter affermare se il neonato presenterà manifestazioni anomale, nel caso in cui la futura mamma abbia fatto uso di crack due settimane prima del parto.   »

Crack fumato un mese prima del parto: ci saranno conseguenze per il bambino?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Migliori

In letteratura, non ci sono dati che indichino quanto tempo debba passare perché l'assunzione di crack in gravidanza non comporti conseguenze nel neonato, quindi non si può escludere che il bambino alla nascita manifesti qualche sintomo: in questo caso è importante avvertire il neonatologo di aver ...  »

Hashish in gravidanza: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

Il consumo di derivati della cannabis in gravidanza è associato a un aumento del rischio di basso peso alla nascita, di parto prematuro e di effetti a lungo termine sullo sviluppo cognitivo del neonato, che aumenta in base alla dose e all'epoca del consumo.   »

Le domande della settimana

Problemi con un piercing: ci sono rischi per la gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professore Piergiacomo Calzavara Pinton

Nel caso in cui per risolvere un problema dovuto al piercing sia sufficiente medicare il lobo dell'orecchio e, quindi, ricorrere solo a cure locali, non ci sono problemi per la gravidanza.   »

Possono arrivare le mestruazioni a tre mesi dal parto mentre si allatta?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elsa Viora

Durante l'allattamento, anche esclusivo, possono sia ritornare le mestruazioni sia verificarsi episodi di spotting (lievi sanguinamenti occasionali).  »

Il bambino starnutisce appena si trova sotto il sole: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Capita se all'improvviso viene esposto al sole per via di un errore di interpretazione del cervello, che giudica l'esposizione a una fonte luminosa abbagliante un elemento di disturbo che spetta al naso allontanare.   »

Mancato accollamento di 3 mm a inizio gravidanza: si può andare in vacanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Un mancato accollamento di 3 millimetri in genere è destinato a risolversi senza che vi sia bisogno di rinunciare alle vacanze. A patto che le vacanze siano un periodo di rilassamento psicofisico e non impongano strapazzi e fatiche.   »

IgG dubbie e IgM negative: ho la toxoplasmosi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le IgM negative ci dicono che la toxoplasmosi non è in atto né è stata sviluppata di recente. Le IgG positive segnalano che si è immuni nei confronti dell'infezione.   »

Fai la tua domanda agli specialisti