Gravidanza e vaccino contro difterite-tetano-pertosse: il richiamo va fatto ogni volta?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Dottoressa Elisa Valmori Pubblicato il 06/12/2022 Aggiornato il 12/12/2022

Il richiamo del vaccino trivalente DTP è raccomandato a ogni nuova gravidanza per garantire al nascituro un "bagaglio immunitario" in grado di proteggerlo da difterite, tetano, pertosse fino a quando non verrà sottoposto lui stesso alla vaccinazione.

Una domanda di: Laura
Sono alla mia seconda gravidanza alla 33esima settimana, è necessario che mi sottoponga NUOVAMENTE a vaccino DTP e per la prima volta al vaccino antinfluenzale, anche se nel dicembre 2020 ho già effettuato il DTP? Posso effettuare i vaccini con quanta distanza di tempo? Grazie mille.
Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve signora, anche se so che le può sembrare strano, è raccomandato il richiamo DTP ossia per difterite-tetano-pertosse ad ogni gravidanza. Questa indicazione è basata sul fatto che è decisivo che la mamma metta in circolo un alto titolo di anticorpi perché questi passino attraverso la placenta (nel terzo trimestre, infatti la vaccinazione è raccomandata dopo la 28° settimana e se possibile entro la 34° settimana di gravidanza) e rimangano a disposizione del nascituro come “bagaglio immunitario” per i primi mesi di vita, intanto che il suo sistema immunitario diventa sempre più maturo. Per inciso, la vaccinazione per la pertosse è compresa nell’esavalente ossia nel primo vaccino obbligatorio, previsto per il bimbo di 3 mesi circa. Questa prassi è giustificata dal fatto che la pertosse può essere molto grave (persino fatale) nei neonati e in generale nei bimbi più piccoli e dal fatto che, anche in chi abbia effettuato la malattia e non solo la vaccinazione, i titoli anticorpali tendono a scemare nel tempo, limitando quindi il passaggio tran-placentare di una dose di anticorpi in grado di scongiurare la malattia. Rispetto alla vaccinazione anti-influenzale, è stata indicata come prioritaria nelle gravide per prevenire il rischio di complicanze respiratorie e ospedalizzazioni delle gestanti che si trovino nel secondo/terzo trimestre all’inizio della fase epidemica. Trattandosi comunque di vaccini, mi sembrerebbe importante distanziarli di un mese l’uno dall’altro se possibile dando eventualmente la priorità a quello per la pertosse. Infatti relativamente al vaccino anti-influenzale, segnalo che alcuni studi hanno in parte ridimensionato la sua utilità nelle donne in gravidanza. https://fondazioneallinearesanitaesalute.org/wp-content/uploads/Vaccinazione-antinfluenzale-meglio-rivedere-lobbligo-MD-Digital-21-7-20.pdf Capisco di andare forse contro corrente ma in medicina siamo sempre tenuti non solo a guarire e dove non è possibile curare, ma anche a non nuocere! Personalmente, ritengo che la pressione alla vaccinazione (ad esempio per la popolazione pediatrica) sia anche legata ai costi indiretti delle giornate di lavoro perse per accudire i figli malati. Dato che lei è alla sua seconda gravidanza ed è già alla 33° settimana, spero sia già a casa in maternità e che il suo primo bimbo sia in salute. Ora che viene l’inverno è una buona idea aiutarsi a prevenire i malanni di stagione facendo il pieno di vitamina C (da assumere attraverso la frutta e la verdura) e cercando di avere sia una dieta che uno stile di vita sani, come è certamente il vostro caso. Spero di averla aiutata, resto a disposizione se desidera, cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Un solo neo, tre pareri specialistici diversi: a chi credere?

31/01/2023 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floria Bertolini

Ogni specialista ha le sue precise ragioni quando indica il da farsi rispetto a un neo, in particolare quando i singoli pareri vengono espressi a distanza uno dall'altro.   »

Dodicenne con tosse abbaiante, incessante, resistente alle cure

30/01/2023 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Una volta escluse le cause organiche, occorre pensare che la comparsa di una tosse che non risponde ad alcuna cura e non dà tregua durante la giornata sia in relazione con un disagio emotivo che può avere come origine un problema legato alla scuola (e ai compagni).   »

Contrazioni precoci: può accadere anche nella seconda gravidanza?

27/01/2023 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Bisogna mettere in conto che l'accorciamento della cervice, determinato dalla comparsa, molto prima del tempo, di contrazioni uterine, è un'eventualità che può ripresentarsi a ogni successiva gravidanza.   »

Fai la tua domanda agli specialisti