Gravidanza extrauterina: non si dovrebbe vedere la tuba ingrossata?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 20/09/2023 Aggiornato il 20/09/2023

Di fatto, la tuba in cui si è avviata la gravidanza extrauterina dovrebbe evidenziarsi con l'ecografia: se non accade è possibile trovarsi di fronte a due particolari condizioni.

Una domanda di: Marta
Salve dottoressa ho un problema riguardo possibile gravidanza extra uterina. Gravidanza di 5 settimane, avevo le beta a 2000 2 giorni fa, oggi invece sono a 2449. Il mio dottore però mi disse che in due giorni dovevano almeno raddoppiare e quindi essere sulle 4000, altrimenti c’era rischio di extra-uterina o aborto. Visto che dall’ ecografia non si vede nulla (sono già stata in 3 ospedali) come posso sapere io se è aborto o extra uterina?? Se controllo le beta in questi giorni posso capire se si tratta dell’uno o dell’altro? Nessuno sa dirmi nulla al di fuori di queste beta. Dall’ecografia non si dovrebbe vedere la tuba ingrossata? Se possibile, volevo magari aspettare un tot che dall’ecografia si vedesse la tuba ingrossata. E se possibile dottoressa le vorrei chiedere se consiglia terapia farmacologica o intervento. Io preferirei il farmaco essendo ancora fuori pericolo con la tuba. Ma è vero che prima di cercare un’altra gravidanza occorrono 12 settimane per essere smaltito dal corpo? Con l’intervento si può cercare subito? È vero che in entrambi i casi, nella prossima gravidanza c’è alta probabilità che sia di nuovo extrauterina? Piango. Grazie.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve signora, a mio avviso le sue beta-hCG non raddoppiate ma solo leggermente aumentate ci fanno propendere per una gravidanza extrauterina, tuttavia l’ecografia potrebbe aiutarci a cogliere la presenza o assenza di segnali di allarme quali ad esempio un versamento di liquido libero nella pelvi (emoperitoneo) che naturalmente richiederebbe un intervento chirurgico d’urgenza. In assenza di sintomi clinici (dolore pelvico, perdite ematiche vaginali) e segni ecografici di allarme, direi che il trattamento più indicato è quello farmacologico, volto a far sì che la gravidanza extrauterina si riassorba senza portare al rischio di complicanze. Chiaramente, in entrambi i casi (salpingectomia o farmacoterapia) la gravidanza andrebbe posticipata per dare tempo all’organismo di recuperare le energie (penso ad esempio al rischio di anemia) ma anche alla tuba eventualmente coinvolta di “cicatrizzare” e recuperare pienamente la sua funzione di “tapis roulant” della cellula uovo appena fecondata, in direzione della cavità uterina. Certamente il dosaggio seriale delle beta-hCG può essere dirimente nel suo caso per decidere di conseguenza il trattamento più idoneo. Circa la sua domanda se all’ecografia la tuba ingrossata non si debba vedere, le risponderei che in condizioni fisiologiche la tuba è praticamente invisibile all’ecografia, mentre in presenza di patologia (un versamento di liquido, un ascesso, una gravidanza ad impianto tubarico) si dilata e quindi diventa ben visibile anche ecograficamente. Il fatto che non sia stata rilevata la sede della sua gravidanza extrauterina potrebbe significare a mio avviso almeno due cose: 1) La gravidanza è fuori dall’utero ma non si è impiantata nella tuba (potrebbe trovarsi nella cavità pelvica oppure addominale, nascosta dalle anse intestinali) Anche se capisco il disorientamento legato a questa evenienza, in un certo senso sarebbe preferibile rispetto alla gravidanza ad impianto tubarico che potrebbe comportare un’alterazione funzionale residua a carico della tuba interessata. 2) La gravidanza è extrauterina è ad impianto tubarico ma sta andando incontro ad aborto spontaneo. Quanto alla probabilità che la successiva gravidanza sia nuovamente extrauterina, non le nascondo che vale la regola di sempre in ostetricia: quando si verifica una complicanza della gravidanza, potrebbe ripetersi in quelle successive. Per fortuna questa possibilità non è una certezza al 100% ma solo un rischio, peraltro limitato a confronto del semplice trattamento di attesa (ossia nessun intervento né chirurgico né farmacologico). Spero di averle dato delle rassicurazioni e di averla consolata almeno un poco, resto a disposizione se desidera, cordialmente.

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