Gravidanza extrauterina: potrebbe esserlo visto che l’embrione (ancora) non si vede?
A cura di Claudio Ivan Brambilla - Dottore specialista in Ginecologia
Pubblicato il 25/05/2022
Aggiornato il 27/03/2026 Non ha alcun senso temere che la gravidanza sia extrauterina solo perché l'ecografia, effettuata troppo precocemente, non evidenzia nulla. Il primo controllo ecografico andrebbe fatto solo ed esclusivamente quando si arriva a una settimana in cui è ragiovnevole aspettarsi di visualizzare il bambino.
Una domanda di: Lucy83
Buonasera Dottore,
la data del mio ultimo ciclo é il 19/04. Tre test positivi tra il 19 ed il 20 maggio.
Oggi ho fatto la mia prima eco perché ce l'avevo già prenotata da un mese a
prescindere.Non si é visto niente. Né camera, né sacco, né embrione. Solo un minuscolo puntino non meglio
specificato dal mio ginecologo. Domani dovrò fare beta.
Dopo la prima gravidanza il mio ciclo non é puntuale a 28 giorni come prima.
Io credo che l'unico rapporto che possa aver dato vita a questa gravidanza sia
avvenuto il 1° maggio. Se così fosse, l'eventualità di una gravidanza extrauterina è più evidente?
Grazie mille.

Claudio Ivan Brambilla
Gentile lettrice,
come più e più volte sia io sia i colleghi abbiamo spiegato, non ha senso effettuare l'ecografia prima della
sesta-settima settimana di gravidanza perché l'eventualità di "non vedere nulla" non esprime che di sicuro "non ci sia
nulla. Una volta effettuato il test di gravidanza sulle urine (più che sufficiente!) e riscontrato che è positivo e
che, quindi, la gravidanza è iniziata non occorre precipitarsi a fare l'ecografia né a ripetere i test di gravidanza.
Anche il dosaggio nel sangue delle beta-hCG ha poco senso: lei ormai è a conoscenza, grazie al test effettuato sulle
urine, che la gravidanza è iniziata, basta così, per ora. Adesso è opportuno aspettare l'ecografia di controllo,
che va fatta però in un'epoca congrua,quando cioè vi è la ragionevole certezza che l'embrione e il suo cuoricino
possano essere visualizzati, eventualità che è davvero rara prima della sesta settima. Ne consegue che la prima visita
con ecografia andrebbe fissata tra la fine della sesta e la settima settimana, perché diversamente
anziché soddisfare la ragione per cui si effettuano l'una e l'altra - appurare che tutto stia
procedendo per il meglio e quindi tranquillizzare - viene meno. In particolare, fatta troppo precocemente
come nel suo caso, l'ecografia è destinata a creare preoccupazioni quando magari non c'è nulla di cui allarmarsi.
Trovo strano anche il suo timore che la gravidanza sia extra-uterina: perché dovrebbe? Certo può accadere, ma la prova
del contrario non è certo data dal fatto che l'embrione non si vede in utero in un'epoca in cui è normale che non si veda.
La invito a non iniziare così la sua gravidanza, ovvero optando per una medicalizzazione spinta, perché farlo è
controproducente. Si adegui invece ai tempi della natura, deceleri, si goda i singoli giorni senza ansia: è questa una
buona cosa per il benessere suo e del bambino. La gravidanza è lunga, dura 40 settimane, le consiglio
davvero di modificare il suo approccio, di guardare ai giorni a venire con serenità e fiducia.
Mi tenga aggiornato, se lo desidera. Cari saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
30/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Se il concepimento è avvenuto più avanti rispetto alla data presunta è possibile che ci voglia una settimana in più affinché l'ecografia riesca a visualizzare l'embrione. »
16/02/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Non serve più effettuare il dosaggio delle beta dal momento in cui l'ecografia individua l'embrione e il battito del cuoricino, tuttavia se il loro valore dà adito a dubbi si ottiene chiarezza da un successivo controllo ecografico. »
02/02/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Non c'è alcuna necessità di effettuare il dosaggio delle beta quando l'embrione con attività cardiaca viene individuato con l'ecografia. »
22/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elsa Viora L'ecografia riesce a individuare la gravidanza in utero solo quando il valore delle beta-hCG è uguale o maggiore di 1.000, quando è inferiore non si riesce a vedere nulla. »
20/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Il ginecologo ha l'obbligo di comunicare alla donna che aspetta un bambino l'eventuale presenza di un'anomalia: se dice che va tutto bene significa che è così. »
Le domande della settimana
31/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Francesco Peverini Fino ai 6 mesi è molto probabile che i risvegli notturni si verifichino per fame. Un bambino che subito dopo essere stato allattato si riaddormenta, evidentemente aveva proprio bisogno della poppata. »
30/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Le perdite ematiche all'inizio della gravidanza hanno più possibili spiegazioni e solo nel tempo si chiarisce la loro natura precisa. A volte si tratta di una lieve minaccia di aborto, che poi rientra senza conseguenze. »
30/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Gianni Bona L'Eutirox non solo non può avere come effetto indesiderato l'amenorrea, ma anzi la sua azione è diretta anche a risolvere eventuali irregolarità mestruali. »
24/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini In una donna giovane con nessun precedente trombotico, la cardioaspirina è più che sufficiente per affrontare i primi mesi di gravidanza al riparo dal rischio di trombi. »
24/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo Le nostre linee guida in caso di faringite da streptococco consigliano di somministrare l'antibiotico per sei giorni, quindi sospenderlo qualche giorno prima dei 10 giorni suggeriti non espone a particolari rischi di ricadute. »
Fai la tua domanda agli specialisti